E poi è salito quello con le scarpe bianche
Friday 16 October 2009 - Filed under A Varsavia + [Tura][Tiva]
E poi è salito questo tipo, io non è che stessi troppo bene, ma lui era davvero impresentabile, testone da re leone con crine irsuto e barbone, tipo Messner, quello di altissima, purissima, va caca, ma con i capelli più lunghi, occhi azzurro non propriamente lucido, pantalone che non ricordo, ma oscido giubetto celeste carta da zucchero e poi le scarpe, qualcosa di mai visto prima, bianche, ma non bianche di più, praticamente come se nel tram dove stavo fosse esplosa una supernova.
Ora io stavo leggendo Tibor Fischer, perché Saramago l’ho finito e sinceramente dopo sei birre ritentare l’avventura di prendendermi di nuovo a cornate con il Pasticciaccio mi sembrava eccessivo, chi ha letto Fischer sa che tende a tenerti attaccato alla pagina, a costringerti a finire la frase, il paragrafo e poi a ricominciare subito con il successivo, ditelo come volete, io malgrado il mal di testa da casa al centro avevo letto una ventina di pagine, carta moschicida Fischer dovevano chiamarlo, finché non c’è stato più verso di leggere, se abbassavo lo sguardo c’era questa bestemmia gridata in faccia allo sporco e a qualsiasi sfumatura di grigio, inutile voltarsi, sembrava che quelle scarpe illuminassero il resto del vagone e gli occhi tornavano sempre lì, maledetti, maledetto lui e le sue scarpe.
Fortuna che dovevo fare solo due fermate prima di arrivare in ufficio.
2009-10-16 » Mucio
18 October 2009 @ 2:54 pm
si, ma cosa di fischer? che quelli di fischer non sono mica tutti moschicidi uguali..
19 October 2009 @ 10:01 am
Viaggio al termine di una stanza, anche se non so che dirne alla fine
19 October 2009 @ 10:45 am
ah, nemmeno io.
ci ha trattati troppo bene con la gang e sotto il culo della rana. quelli letti dopo non mi hanno più veramente presa (a parte il collezionista? boh)
–
comunque, mi pare che viaggio al termine di una stanza lo stessi leggendo anche n anni fa. mi pare. non ti ricordavi come andava a finire? =P
19 October 2009 @ 10:58 am
La parte del sesso mi è sembrata un po’ troppo maschile, poi immagino che il libro non dovesse avere un senso se non quello di arrivare all’ultima frase. Il collezionista vorrei prenderlo, prima o poi