Presto non sarò più

Presto non sarò più,
presto non sarò più di questo mondo,
il dolore che mi incatena qui
continua a pulsare nella mia testa
e non permette a me,
a me medesimo,
di essere padrone delle mie azioni,
sconsiderate,
avventate,
incoerenti,
errate,
sbagliate,
e che io me ne pianga le conseguenze.

E che cazzo, avere il mal di testa in ufficio alle sei.

Hanno smesso di cercare il cadavere due giorni dopo

Hanno smesso di cercare il cadavere due giorni dopo, noi eravamo nascosti tra gli alberi poco più su, era quasi notte e il capitano ha dato ordine anche agli ultimi uomini di togliere le transenne e tornare a casa, così siamo potuti scendere fino alla riva del lago e guardare da vicino i segni della macchina, le tracce parallele dei pneumatici nel fango, l’albero spezzato poco più in là dove la macchina aveva cambiato direzione e le mille impronte lasciate dai poliziotti e dai vigili del fuoco. Per due giorni avevano dragato il lago, la macchina era stata tirata su quasi subito con un gancio di traino perchè non era finita molto in profondita, ma all’interno non vi era nessuno, lo sportello era aperto e il parabrezza distrutto.

Quella sera siamo tornati a casa più tardi del solito e siamo stati sgridati.