Wonderlust King dei Gogol Bordello

Ok, siete appena tornati dalle ferie, non ce ne avete voglia, pensate ancora al mare, alla spiaggia o alla montagna e al fresco vero, non quello fittizio dell’aria condizionata che vi promette solo una bronchite quando uscirete di nuovo fuori in strada. Non sarò un’altra settimana di ferie, ma forse questo video può rendervi più sopportabile questo rientro in ufficio o gli ultimi scampoli di ferie. Statemi bene.

Puttana offresi

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Al tuo corpo e ai tuoi sensi darò fuoco ,
e per te sarà sempre troppo poco.

Servizio a domicio gratis.

A Varsavia, ma immagino anche in molte altre città polacche, la prostituzione è una faccenda ben organizzata, al punto tale da fare volantinaggio sotto i tergicristalli delle macchine. Un po’ come fanno in Italia le società che ti promettono prestiti anche se non hai più nemmeno gli occhi per piangere. Io direi che la via polacca al tergicristallo è molto meglio, piuttosto che indebitarti per comprare il televisore al plasma o pagare l’università a quel rincoglionito di tuo figlio, fatti una scopata, scarichi la tensione e vedrai la tua vita in modo diverso.

Quello che vedete nella foto poco sopra è uno dei volantini che si possono trovare in giro, altri sono pieni di donnine nude o in succinti abitini fetish, ma molti sono anche i bigliettini di questo tipo, con immagini che non c’entrano nulla e testi che suggeriscono più che dire.

Miei cari malatoni che mi leggete, chiamate senza stare troppo a preoccuparvi del come e del perché, la signorina disinibita (o anche più di una) vi arriva direttamente a casa o in albergo e non dovrete preoccuparvi di quanto possa costarle il taxi. Addirittura ci sono anche di quelle che gratuitamente vi portano una bottiglia di champagne.

E la prossima volta che vi aggirate in cerca di amore mercenario tra le strade della vostra città, pensate al fatto che non sempre è come sugli sporchi marciapiedi o per le stradine tappezzate di preservativi usati dove siete soliti appartarvi con la vostra Messalina: in altri luoghi, sotto altri cieli, anche il sesso prezzolato può assumere i delicati toni di una rima baciata e non la solita voce roca di Mario, il trans per cui volete lasciare vostra moglie.

L’abbiamo ritrovato

A dire la vera verità eravamo un po’ tutti preoccupati, quando circa di un anno fa alla premiazione del premio Gigi di luglio 2006 era stato invitato solo il tipo che lo muoveva, in molti si erano preoccupati, numerose erano state le mail cariche di preoccupazione che avevano intasato per giorni la casella di posta di mucio.net e, devo essere sincero, anche io ero rimasto turbato dal fatto che non si avessero più sue notizie.

C’era chi l’aveva avvistato tra i blog di repubblica, chi invece diceva che l’avessero rapito gli alieni (ma non era alieno anche lui?), altri lo davano per certo invischiato in una sordida storia di sesso, mazzette e televendite con Davide Mengacci.

Le voci si susseguivano e si rincorrevano senza soluzione di continuità, c’era chi al limite dell’isterismo di massa era arrivato ad organizzare delle fiaccolate nel centro di Milano Due, qualcuno aveva perfino proposto uno scambio di ostaggi: il pupazzo Four di Ciao Ciao come contropartita, a quel punto il panico si era diffuso quando qualcuno aveva fatto presente che mesi prima ignoti avevano rubato dalla scuola di recitazione Paolo Grassi proprio i pupazzi donati dal biscione Mediaset. Le indagini degli inquirenti che si erano concentrate su Dodò, l’uccello rincoglionito dell’albero Azzurro, alla fine si erano risolte con il più classico dei buchi nell’acqua.

Non ci siamo arresi, anche quando tutti i fan della prima ora ci avevano abbandonato, quando i più ci consideravano alla stregua di pazzi e quando anche gli amici più cari non potevano fare a meno di sospirare e di stringersi nelle spalle, vedendoci ancora alle prese con una tale vana ricerca. Non ci siamo arresi, non abbiamo mollato, noi e quei pochi di voi che ci hanno creduto fino in fondo.

Grazie. Grazie a voi tutti, grazie a chi ci è stato vicino, chi ci ha mandato a casa cartoline chiedendoci di non mollare, chi ci contattava su messenger nelle lunghe notti di ricerche infruttuose per chiederci semplicemente “allora? come va?”, grazie a chi è voluto andare fino in fondo a questa avventura, con noi e più di noi.

Ma soprattutto grazie a lui, grazie Alf. Che per anni ci hai fatto compagnia, facendoci guardare un telefilm scialbo e insulso che senza di te non avremmo mai visto, finendo per guardare Jem e le Hologram e giocare con le Barbie invece di ridere a comando per battute incomprensibili sui guai dell’America visti da un tapiro venuto dallo spazio.

Grazie piccolo grande Alf. Siamo convinti che, oggi come allora, tu stia continuando a rendere questo mondo un posto migliore, ieri con le tue grasse risate provenienti da un mondo lontano, oggi grazie ai prodotti per la pulizia di piatti e stoviglie che è possibile trovare nelle cucine dei fittacamere polacchi. Grazie.

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