Icone social bookmark

var num = 0;
var str = ”;
for (i=0;i’;
break;
case 1:
str+=’src=”http://www.mucio.net/dblog/template/standard/gfx/digg.png”>’;
break;
case 2:
str+=’src=”http://www.mucio.net/dblog/template/standard/gfx/spurl.png”>’;
break;
case 3:
str+=’src=”http://www.mucio.net/dblog/template/standard/gfx/wists.png”>’;
break;
case 4:
str+=’src=”http://www.mucio.net/dblog/template/standard/gfx/simpy.png”>’;
break;
case 5:
str+=’src=”http://www.mucio.net/dblog/template/standard/gfx/newsvine.png”>’;
break;
case 6:
str+=’src=”http://www.mucio.net/dblog/template/standard/gfx/blinklist.png”>’;
break;
case 7:
str+=’src=”http://www.mucio.net/dblog/template/standard/gfx/furl.png”>’;
break;
case 8:
str+=’src=”http://www.mucio.net/dblog/template/standard/gfx/reddit.png”>’;
break;
case 9:
str+=’src=”http://www.mucio.net/dblog/template/standard/gfx/fark.png”>’;
break;
case 10:
str+=’src=”http://www.mucio.net/dblog/template/standard/gfx/blogmarks.png”>’;
break;
case 11:
str+=’src=”http://www.mucio.net/dblog/template/standard/gfx/yahoo.png”>’;
break;
case 12:
str+=’src=”http://www.mucio.net/dblog/template/standard/gfx/smarking.png”>’;
break;
case 13:
str+=’src=”http://www.mucio.net/dblog/template/standard/gfx/magnolia.png”>’;
break;
case 14:
str+=’src=”http://www.mucio.net/dblog/template/standard/gfx/segnalo.png”>’;
break;
case 15:
str+=’src=”http://www.mucio.net/dblog/template/standard/gfx/segnalo.png”>’;
break;
default :
str+=’src=””>’;
}
if ((i+1)%8==0) str += ‘
‘;
}
document.write(str);

Non so se ve ne siete accorti, ma da ieri sera appaiono in fondo ai post di questo blog delle piccole icone che probabilmente penserete io abbia aggiunto nel tentativo, vano, di abbellire in qualche modo questo blog.

E invece non è così, anche se il mio cattivo gusto non le reputa del tutto inadatte. Cliccando su ciascuna delle icone potrete segnalare il relativo post sul corrispettivo sito di social bookmark, tipo del.ici.ous o, l’italiano, segnalo.

Adesso vi dovrei spiegare che cosa sono i social bookmark, praticamente funzionano come i segnalibri del vostro browser, solo che li condividete con più persone, vi permette di annotarli con delle brevi descrizioni o con delle etichette (i cosiddetti tag). Un sito di social bookmark inoltre vi permette di vedere quali altre persone hanno segnalato il vostro stesso link e quindi scoprire persone che la pensano come voi o che hanno interessi simili, vi permette di fare delle ricerche tra i link segnalati, di vedere quelli più segnalati del momento e di commentare le segnalazioni vostre o altrui.

Insomma sono dei sistemi per aggregare contenuti e per ricercarne, ognuno ha poi le sue peculiarità, quello che vi consiglio è quello della “e” arancione in fondo sulla destra, perchè è un progetto italiano e quindi se siete ignoranti anche solo la metà di quello che sono io, vi sarà più facile capire come funziona e cominciare ad utilizzarlo, per poi magari passare ad altri più adatti alle vostre esigenze.

Chiunque poi volesse il codice per integrare la modifica nel proprio blog basato su dblog, sarà accontentato a stretto giro di mail.

L’idea e le icone le ho rubate al plug-in per wordpress Wp-notable, che a sua volta le ha prese in pare da Kirk Montgomery, il bordino fico, anche se qua non sembra proprio, a Dalilah.


Vestiti

I miei vestiti oggi:

le scapre le ho comprate a Parigi;
il pantalone a Milano;
la maglietta a maniche lunghe è un regalo da Genova;
il maglione preso a Salerno;
le mutande e i calzini al mercato.

Ho prespunto da qui, anche se poi ha cambiato. Vorrei diventasse la nuova catena del web, la fate girare voi senza che io vada ad invitare gente?

Videoclip cinesi

Chiunque sia andato in un ristorante cinese di livello medio, cioè non un take-away, ma nemmeno uno di quelli con le zampe di drago intarsiate d’oro, si sarà reso conto che insieme alla birra cinese, i pannelli semoventi con scene incomprensibili e i regalini per gli ospiti, ma questa abitudine la stanno perdendo, c’è sempre anche un televisore che trasmette della musica strappalacrime cinese, che il tema sia l’amore, l’amicizia o altro, le canzoni sono sempre a metà tra una canzone neomelodica napoletana e un paio di sorsi dalla bottiglia dell’ace.

Non ci credete? allora guardate questo video.

Il Moige contro Berlusconi

Nell’infuocato clima della campagna elettorale di questi giorni un nuovo duro colpo all’immagine del cavaliere viene assestato dalla secca censura del Moige.

Il Movimento italiano genitori, in uno scarno comunicato ha infatti bacchettato severamente la condotta del leader della Casa delle libertà, invitandolo ripetutamente a cessare i suoi comportamenti irrispettosi della morale e del comune senso del pudore.

Il Moige, infatti, pur riservando a ciascuno la libertà di fare ciò che più desidera all’interno delle proprie mura domestiche e riconoscendo che la complessità della vita reale non può essere ridotta a semplicistiche categorie manichee di ciò che è buono e ciò che non lo è, ritiene altresì opportuno far conoscere quella che parrebbe essere l’opinione diffusa di molti genitori.

La campagna elettorale di Silvio Berlusconi infatti, al di là dei toni spesso violenti ed aspramente denigratori nei confronti degli avversari, ma talvolta anche degli alleati, costringe i minori ad assistere a scene sempre più sconvenienti, perchè, come si legge nella nota d’agenzia del Moige, “non vi è fascia di protezione per i manifesti sei per quattro che soffocano le nostre città”.

Verrebbe quasi la voglia di chiedersi come mai questi zelanti genitori, già segnalatisi per campagne contro film di autori come Kubrick, la pubblicità di una marca di patatine e i videogiochi violenti, siano usciti allo scoperto solo a questo punto della campagna elettorale, quando le stesse critiche mosse ora al presidente del consiglio e al suo schieramento potevano essere chiaramente sollevate già in tempi non sospetti.

A pensar male si fa peccato, diceva il vecchio adagio, ma spesso ci si indovina. Forse anche il Moige ha avuto il sentore che le fortune del probo di Arcore sono in declino e ci si sta preparando a saltare da un carro i cui cavalli e cavaliere sono sfiancati a quello del vincitore? Anche lì, d’altra parte, c’è chi condivide con il Moige valori e metodi.

Quanto c’è di fondato in questo dubbio, quanto di reale e quanto una semplice fantasia di chi scrive, sarà possibile valutarlo solo all’indomani delle elezioni, per ora non possiamo che registrare e riportare la secca condanna impartita a Silvio Berlusconi dal Movimento italiano genitori:

“Siamo profondamente offesi ed arrabbiati per le continue incitazioni al sesso e ai rapporti contro natura a cui, ogni giorno, i nostri figli sono esposti. Una campagna elettorale è un momento molto grave per un paese e va affrontata con la dovuta preparazione e serietà nel rispetto di regole etiche e del comune senso del pudore.

Nei servizi dei telegiornali, nei talk show di politica ed attualità, troviamo sempre il leader di uno dei due schieramenti, nonchè presidente del consiglio, continuare nei suoi atteggiamenti che, come genitori prima di tutto, riteniamo indecorosi e diseducativi.

Se la tv però propone tali spettacoli in orari e format poco appetibili per un bambino, non vi è fascia di protezione per i manifesti sei per quattro che soffocano le nostre città, chiediamo quindi al presidente Silvio Berlusconi di cessare l’utilizzo di una tale strategia politica, perchè non riteniamo che, per i nostri figli e per i minori in genere, sia educativo far vedere ad ogni angolo di strada come ci sta continuando a prendere per il culo.”