Cose che ho imparato sui giovani d’oggi

Puoi stare con una anche se non l’ami, non le dici ti amo e spendi centinaia di euro per un regalo, naturalmente a quel punto puoi averne anche un’altra, funziona allo stesso modo, spendi solo un po’ di meno per i regali e alla fin fine le scambi, quando litighi o discuti un minimo con una puoi andare con l’altra.

Naturalmente è importante tenere le due cose ben distinte, solo una, quella che prende meno regali, può sapere dell’altra, di quella ufficiale. Utilizzare le stesse espressioni ed un numero limitato di frasi permette di evitare gaffe, cadere in contraddizioni e far finire il giochino. Se hai cattiva memoria non usare la fantasia, sarebbe controproducente. La fantasia usa per le scuse, ma poi segnatele da qualche parte, per ripassarle quando sei da solo.

Se sei uno di quelli che escono la sera con gli amici e tornano ubriachi o fatti a casa, la soluzione migliore è mettersi con una molto più piccola di te e rispettarne orari e ritmi. Questo ridarà un ritmo civile e salute alla tua vita. Attenzione che la differenza d’età non superi i limiti consentiti dalla legge.

Avere un periodo refrattario di alcune ore pare non sia un grosso problema, due volte in ventiquattro ore pare sia una media accettabile per un ventenne di oggi, andrebbe sentito il parere delle ventenni, credo che non sarebbero propriamente d’accordo.

Giornalisti imbecilli

Stavo leggendo uno di quegli articoli di costume su corriere.it, uno di quelli con i titoli ad effetto che strizzano l’occhio al lettore. Andiamo a vedere mi dico, intanto faccio una pausa di cinque minuti. E’ un articolo sui nuovi vampiri della letteratura per adolescenti, vampiri adolescenti, che si innamorano, che non bevono più sangue umano, che non fanno sesso.

Questa cosa del sesso al giornalista colpisce molto, perché è risaputo che nella letteratura per ragazzi, da sempre il sesso è qualcosa di preponderante, come non ricordare le scene saffiche di Piccole Donne, le censure che ha subito De Amicis o la bellissima scena in cui Harry Potter perde la verginità come un qualunque babbano.

Forse l’equivalenza vampiro-sesso gli viene dal Dracula di Coppola o dopo aver visto Tom Cruise sulla copertina di Intervista col vampiro o forse è in metropolitana, incontrandole mentre si reca in redazione, che deve aver associato i ragazzini emo all’idea che i giovani d’oggi siano più disinibiti, più predisposti al sesso facile, alle droghe e alla musica di satana. Ah, già, lui ha letto Freud e “il mordere, il succhiare sono evidenti atti sessuali.”

Fin qui penso che il giornalista sia stato frustato per scrivere questo pezzo, che abbia una moglie inferma e dei bambini che patiscono la fame e sia costretto a prostituirsi scrivendo articoli ad effetto, quando arrivo a questa frase:

Non c’è sesso tra Edward e Bella ( Twilight), così come non ce n’è tra il dodicenne Oskar e l’amica vampira Eli ( Lasciami entrare, il film di T. Anderson dal romanzo di J.A. Lindqvist, Marsilio).

E capisco.

Secondo me potrebbe configurarsi l’istigazione alla pedofilia e con il nuovo ddl del governo Berlusconi si potrebbe far chiudere il sito del Corriere. Comunque è davvero un peccato che non ci sia sesso tra un dodicenne e una vampira, sai quante altre puttanate avrebbe potuto scrivere questo imbecille.

Trucida

Avevo questa amica trucida che ogni sera cambiava tipo, non li guardava neanche in faccia, credo. Una volta le chiesi “ehi, ma è lo stesso di ieri sera?” “Gesù” rispose “sai che non lo so.” E non era stata sempre così, a 22 anni il suo primo ragazzo l’aveva mollata per andare in Brasile, l’aveva scoperto trovando delle boccette di ormoni femminili.

(disclaimer: I racconti del treno sono stari scritti su un Milano-Salerno, con l’obiettivo di scrivere cento racconti brevissimi durante il viaggio. Sono arrivato ad una trentina. Questo è il risultato)