Pregiudizio – addendum

Mi ero dimenticato di dire che sugli aerei non sempre va tutto male, perché altrimenti sembra che il mondo davvero vada allo sfascio e che non ci sia nemmeno un barlume di speranza. Quindi un breve elenco di cose buone dai voli di questo fine settimana:

– I cioccolatini al latte che danno sui voli Swiss Air, la prossima volta provo a chiederne di più.
– Non so se è una cosa standard, ma sui voli di Lot, compagnia polacca, è possibile chiedere invece del solito succo di frutta o bicchiere di the anche del whisky e coca, il whisky lo prendono da delle bottigliette mignon.
– Sul volo di rientro da Varsavia invece ho conosciuto un ragazzo americano che mi ha copiato su chiavetta usb l’ultimo film di Ben Stiller, Tropic Tunder (e tra l’altro si complimentava per il mio inglese, secondo me era il rumore dell’aereo).
– Il trenino tra i vari terminal dell’aeroporto di Zurigo è proprio bello, poi però pensi a Malpensa.
– Il biglietto del Malpensa express si può usare due volte, se lo si timbra alla macchinetta classica delle ferrovie, la banda magnetica resta nuova, quindi bisogna solo trovare un modo per cancellare l’inchiostro del primo timbro.

Adesso non me ne vengono in mente altri, se non che non mi hanno smarrito la valigia e che il vino è arrivato intero a Varsavia. Come pure i kabanos a Malpensa.

Ci dev’essere qualcuno nuovo al reparto marketing

All’inizio avevo pensato che Gmail si fosse fatta scappare una mail di spam, a dir la verità un po’ grossolana, poi ho guardato l’indirizzo e ho visto che era di Centralwigs, una compagnia aerea lowcost polacca che in passato ho preso più volte da Bologna. Ogni tanto, lei come altre lowcost, mandano mail per ricordare che le loro tariffe sono le più basse, che c’è qualche promozione o che adesso si può andare da Danzica a Roma senza fermate intermedie, e io già me li vedo i romani che sfuggono al rincaro su sdraio e ombrellone andando a fare il bagno sul Baltico, chissà come si dirà grattacheccaro in polacco.

L’ultima email invece a quanto pare vuole mettere l’accento sul prodotto principale dell’export polacco, e quando dico così riporto solo le parole di un polacco con il quale ho fatto uno dei miei primi colloqui di lavoro a Varsavia. Gli inglesi lo sanno da tempo e vanno a Cracovia per gli addii al celibato, la birra costa poco, la città è a prova di ubriachi e le prostitute sono comprese nel pacchetto vacanza. Per dire alcuni locali a Cracovia sono vietati ai cani e agli inglesi, a volte solo a questi ultimi oppure quando qualcuno parla di Leopoli, città ucraina di cultura e tradizione polacca, di solito dice “è bella, come Cracovia, ma senza gli inglesi.”

Quando ho capito che la mail era vera, sono rimasto un po’ senza parole, Ola che è non si stupisce più davanti a certe cose invece ha commentato con la frase che da il titolo a questo post. Che aggiungere, i prezzi sono bassi, qualcuno vuole venire a trovarmi?