E ora chi glielo dice?

Per quelli a cui non fosse ancora chiaro, tra venti giorni emigro. Che non vuol dire che sposto questo sito su un altro indirizzo o che passo da un blog con wordpress a uno con blogspot o cose del genere, vuol dire che emigro, come facevano i nonni, come si faceva una volta, come si ancora oggi.

Tra venti giorni, a pasqua, mentre voi mangerete l’agnello sacrificale o quello che il macellaio vi avrà venduto come tale, io sarò in aeroporto a cercare di convincere le addette all’imbarco che sì qualche chilo in più nella valigia c’è, ma sto andando a vivere a Varsavia non pretenderete mica che io ci vada senza i miei maglioni pesanti?

Per chi è in zona Bologna durante la settimana sono sempre disponibile per una pizza o una cena o finire la vodka che ho in casa, il vino invece lo porto in Polonia.

(nella foto: la cartolina arrivata nella settimana scorsa con la quale il comune di Bologna mi avvisa che sono ufficialmente residente in città.)

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9 Responses to “E ora chi glielo dice?”


  1. 1 Sig.ra in Red

    ci mancherai! ;p

  2. 2 Mucio

    Il blog non chiude mica :P

  3. 3 abel

    immagino per lavoro…..

  4. 4 Mucio

    Non mi pare, anche se lavorerò anche lì purtroppo

  5. 5 evylyn

    Che cambiamento radicale!In bocca al lupo!Non mi sembri sprizzare entusiasmo…é una impressione sbagliata?

  6. 6 Mucio

    Io non sprizzo mai entusiasmo, è una perdita di tempo

  7. 7 evylyn

    Addirittura?!Ma no?!

  8. 8 Mucio

    Ok, ogni tanto sì, ma è roba per gli intimi

  9. 9 marta

    Oh in bocca al lupo emigrante al contrario!!! :)
    L’ho sempre detto che i fondo non sei per niente normale…ma menomale che è così!!!

    Ciao ciao!

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