E improvvisamente Mastella era morto.

E ieri notte ho fatto un sogno, stavo discutendo con una tipa che non conoscevo, dell’esistenza di Dio, del fatto che non ci siano prove e tutte quelle altre cose, e nel sogno mi infervoravo e dicevo le solite banalità, non esiste, non ci sono prove, eccetera, eccetera e nel sogno mi facevo prendere dalla discussione.

All’impovviso un lampo, fortissimo, mi acceca e mi da una scarica elettrica al cervello e mi sveglio nel letto.

Mi alzo e comincio a fare le mie cose che sono le otto, ma ho una strana sensazione, e se quella luce fosse la prova dell’esistenza di Dio? mi sento un po’ agitato, cerco di tranquillizarmi, di dirmi che era solo un sogno, respiro, non basta una cosa del genere per provare l’esistenza di un Dio, ci vorrebbe qualcosa di più grosso, non un lampo di luce nei miei occhi, barcollo ad accendere il riscaldamento in cucina, se Dio esistesse potrebbe fare cose più grandi, sbadiglio, chessò potrebbe far morire Mastella.

E improvvisamente Mastella era morto.

Reprise: Stasera invece in macchina, in un momento di pubblicità concordata, sono capitato su Radio Capital, che non sento quasi mai, c’era il telegiornale, la notizia era che Cornacchione, quello che fa il segretario triste di Berlusconi, era in teatro con la commedia “Non svegliate Cecile, è innamorata”, regia di Elio de Capitani, ovvero dal cabaret al teatro “vero”.

Nell’intervista Cornacchione però, invece di parlare dello spettacolo in scena, è stato costretto a commentare le dimissioni di Mastella da segretario di Silvio. A me ha fatto un po’ pena, Radio Capital invece ha fatto un po’ schifo.

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