Ciao Silvio o la filastrocca della decadenza

Silvio Berlusconi

Decade la luna, decade la stella,
decade la donna già giovane e bella.
Decade il futuro strappatoci e tolto,
decade il passato che culla lo stolto.

Decade la vista di chi guarda lontano,
decade coi sogni dentro un pantano.
Decade il bel circo dei mille pagliacci,
decade il paese coperto di stracci.

Decade il buon gusto, decade il buon vino,
decade la voglia di starti vicino.

Decade il politico tra servi e puttane,
decade tra merda e piscio di cane.

La mamma di Silvio

Da quando ho ragiunto una certa età, tipo i quindici anni, mia madre per motivarmi a fare cose che non volevo (tipo tagliarmi i capelli o vestirmi decentemente) ha iniziato a dirmi “guarda che sei grande ormai, la brutta figura la fai tu, finché eri piccolo la gente poteva pensare che fosse colpa dei tuoi genitori, ma ormai sei grande”.

E’ un ragionamento che ha anche una sua logica, a volte però, tipo quando sono sotto stress o proprio non ce la faccio più, mi piacerebbe anche che qualcuno si mettesse dalla parte mia e se la prendesse con qualcun’altro, anche per le cose più stupide. E le brutte figure? be’, non è che ci sia troppo da vergognarsi se vado a tagliare i capelli solo se costretto, al fin fine, non mi drogo, ho un lavoro e vivo una vita normale.

Io dico, prendi un Silvio Berlusconi, per esempio, un ottantenne corruttore che si fa iniezioni per farselo venire duro, fa feste dove invita minorenni e zoccole puttane, ha droga in casa e amici che dovrebbero essere in galera. Uno così deve avere avuto davvero una famiglia da due lire.

A Massimo Tartaglia

C’è gente che non si fa prendere alla sprovvista, gente che bisognerebbe assumere negli uffici marketing, gente che fa del cazzeggio e della cazzangularia uno stile di vita e allora ode a loro, emeriti intransigenti che non fanno passare cinque minuti prima di creare un gruppo su facebook in onore di quello che fino a cinque minuti fa era un illustre sconosciuto. Che culo.

A Massimo Tartaglia, che colpì Berlusconi con un pugno, un cazzotto nudo, un bacio o una statuina del duomo, discretamente Facebook pose.

Grazie a Maxime per la segnalazione.