Quella volta ero proprio deciso. Scarpe, tuta e ipod. Sarei andato a correre, non molto, certo, per cominciare una mezz’ora al più, che sarebbe diventata un’oretta nel giro di tre mesi. Magari mi sarei appassionato anche ai percorsi salute nel parco e con Marco e Giorgio avrei potuto anche prepararmi per la maratona di New York, erano anni che ci andavano, erano anni che tentavano di convincermi , li avrei stupiti, loro e anche Giada, mia moglie. Solo che per quanto possa essere assurdo, il nove agosto cominciò a nevicare.
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sottile come un deodorante da bagno
Tagged: maometto
La cosa bella di leggere un libro “di uno storico” e non “di storia”, cioè il libro di storia del liceo, è leggere tra le righe i riferimenti e gli appunti che fanno ai colleghi e leggervi rapporti di stima, di odio o di disprezzo, insomma, per dirla con parole altrui, “onestamente in poche parole [...]