Casa Mucio Zając

Casa Mucio Zając

(foto originale Casa Mucio Zając di francescomucio)

Povera Ola due ore di attesa
nell’aeroporto non c’erano
però
c’era motivo di credere
che il grande topo è
morto
senza nessuno vicino
solo di lui poteva
fidarsi
perché ci sono casi
in cui c’era una sola
parola
, una sola parola basta a
spegnere la passione che teneva
dentro
si può essere giovani,
ma fuori faceva un freddo
cane
che si morde la cosa o un
gatto. “Comunque non me ne frega nulla”
pensò
, immaginò cose lontane,
a casa c’era solo schifo e
panna acida.
Il cielo sopra Treviso
era glaciale due non mi fa
ridere.
Finalmente l’aereo si
degnò di andare a casa sua.

Scritto a quattro mani, i corsivi sono di Ola, aspettando l’aereo per Parigi. Il gioco consiste nello scrivere una riga e un po’ e poi passarlo all’altro nascondendo la riga scritta e lasciando solo il po’ da completare.

Pesi

A volte ci si libera di un peso lasciando andare cose preziose.
A volte ci si libera di un peso lasciando andare cose che si conservavano da tempo.
A volte ci si libera da un peso anche regalando qualcosa a qualcuno senza che ce ne sia un reale motivo, senza sapere se l’altra persona ne avrà cura come avremmo fatto noi, con uno sconsiderato atto di fiducia.

Ho comprato tante penne nell’ultimo periodo e non le ho usate.
Ho tanti quaderni vuoti e idee per riempirli.

Le cose che c’erano ci sono ancora, ma ho tolto un inutile tappo.
Alla fin fine mi sono liberato da un peso che mi ero costruito da solo.