Watchmen o dell’abisso

Appena comincio a leggere qualcosa di Watchmen, tipo le pagine su wikipedia, vengo preso da una sensazione di vertigine, come se mi trovassi sulla soglia di una voragine scura, tanti sono i pensieri e le implicazioni che mi si affollano in mente. Credo che sia il fumetto più potente che abbia mai letto.

Sensazioni simili, ma in misura minore o in modo diverso me le hanno suscitate solo Devilman di Go Nagai o Il grande male di David B.

Fare un discorso completo su Watchmen credo sia un impresa ardua, nel frattempo, prima che esca il film, magari rileggerlo non sarebbe male.

3 Comments

  1. Io l’ho letto per la prima volta solo pochi mesi fa.

    Sono stato un tipo da serie regolari (che sono andate tutte in vacca) fino a pochi anni fa, poi son passato alle graphic novel.

    Watchmen è denso. Finisci di leggerlo e sei matematicamente sicuro di doverlo rileggere.

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  2. Se poi provi a pensare alle implicazioni che ha e ha avuto ti perdi, ad esempio lo smiley come simbolo degli anni 80, all’ideologia di terrore che ci è stata imposta, ai comportamenti dei personaggi…

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  3. Un libro che ha cambiato la mia vita e il modo di vedere il fumetto. Dopo Watchmen il mondo non sarà più lo stesso… dopo Watchmen inizi a farti domande. Ed è proprio questo il compito più alto della letteratura… farti fare delle domande. Mi trovo in accordo in maniera quasi imbarazzante con il Mucio che lo accosta a Devilman (opera potentemente sovversiva… il Go Nagai del dopo-devilman non è più nessuno, non pubblicherà più nulla del genere)

    Non leggerlo, mandarlo a memoria!

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