Io sono per il cervello vuoto

Alla fine io quando esco dall’ufficio ho finito, vado a casa, faccio quello che mi pare, certo di solito la casa è talmente incasinata che non c’è spazio nemmeno per buttarsi sul divano e non ho il tempo per scrivere o fare altro. Però se penso a quelli che fanno lavori che li divertono, che in ogni ora del giorno possono avere delle idee, che devono essere sempre pronti a metterle in pratica, che possono cominciare a lavorare alle nove di sera perché hanno la musa che chiama a quell’ora, che devono avere il tavolo con il computer sempre pronto per mettersi a scrivere o uno spazio loro dove creare, che quando guardano la televisione stanno sottraendo del tempo al lavoro, che quando perdono troppo tempo poi non producono nulla perché nessuno pretende nulla da loro, che quando fanno un week end fuori non se lo godono perché sarebbero potuti essere a casa a creare un capolavoro, be’ quando penso a loro credo che non sia tanto meglio di fare otto ore fisse in ufficio, con il cervello che puoi buttare quando esci e sostituirlo con uno completamente vuoto.

Io sono per il cervello vuoto.

18 Comments

  1. tu purtroppo c’hai ragione, e io purtroppo sono una di quelli che non possono buttare il cervello.

    (e adesso LO SO, lo so, ti stanno venendo in mente circa ottocento battute cattive. me le dirai a voce, quando io ti darò il tuo regalo che ovviamente poi NON ti ho spedito. :P)

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  2. …esiste un lavoro supercreativo in cui tu stai li, seduto a pensare, in silenzio. Leggi e ti informi una cifra; poi consigli, spieghi, sviluppi progetti e magari scrivi.
    Ecco, un lavoro così, magari pagato bene. E io sono a posto.

    Non dico il blogger eh… :P

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