La mamma di Silvio

Da quando ho ragiunto una certa età, tipo i quindici anni, mia madre per motivarmi a fare cose che non volevo (tipo tagliarmi i capelli o vestirmi decentemente) ha iniziato a dirmi “guarda che sei grande ormai, la brutta figura la fai tu, finché eri piccolo la gente poteva pensare che fosse colpa dei tuoi genitori, ma ormai sei grande”.

E’ un ragionamento che ha anche una sua logica, a volte però, tipo quando sono sotto stress o proprio non ce la faccio più, mi piacerebbe anche che qualcuno si mettesse dalla parte mia e se la prendesse con qualcun’altro, anche per le cose più stupide. E le brutte figure? be’, non è che ci sia troppo da vergognarsi se vado a tagliare i capelli solo se costretto, al fin fine, non mi drogo, ho un lavoro e vivo una vita normale.

Io dico, prendi un Silvio Berlusconi, per esempio, un ottantenne corruttore che si fa iniezioni per farselo venire duro, fa feste dove invita minorenni e zoccole puttane, ha droga in casa e amici che dovrebbero essere in galera. Uno così deve avere avuto davvero una famiglia da due lire.

A quel punto si aprirà un portale

Mi hanno detto che devo andare in un posto giovedì, forse. Per arrivarci la strada più breve pare che sia prendere un treno, poi un autobus e poi una carrozza tirata da quattro cavalli neri, arriverò in un bosco dove troverò una vergine che starà sgozzando una capra bianca su una pietra bagnata tre notti dalla luna piena, lì devo disegnare un cerchio col sangue della capra e fare tre salti all’indietro.

A quel punto si aprirà un portale che porta direttamente alla sala mensa del cliente, è l’ingresso fornitori.