Icone gay del prossimo decennio VII – Numero 5

Numero 5

Tra una decina d’anni robot come il cagnolino Aigo della Sony o l’umanoide Asimo della Toyota non saranno più dei semplici esperimenti o dei giocattoli costosi per bambini fin troppo viziati, ma inizieranno a trovare le prime applicazioni pratiche nella vita di tutti i giorni, sia a livello di automazione industriale sia per usi più casalinghi.

Naturalmente tra dieci anni saremo di nuovo, o ancora, in pieno revival anni 80 e Numero 5, il robot a cui un fulmine dona dei sentimenti in Corto Circuito (“Johnny 5” il titolo nella versione originale), più di Mitch Buchannon o dell’orso Yoghi, interpreterà con un antesignano gusto visionario la rivoluzione robotica della seconda metà del prossimo decennio, quando anche nel mondo gay il computer non sarà più visto come uno strumento antiestetico e adatto a ragazzetti flaccidi e brufolosi, ma, e segni di questa trasformazione sono già da ora visibili, come un oggetto di design, non più una scatola grigia, ma un elemento d’arredo essenziale attorno al quale far ruotare l’arredo di un ufficio, come di un salotto o di una camera da letto.

(nella foto: un fotogramma del film dove Numero 5 sfoggia un bandana davvero fashion)

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