Ieri sera io e Michel arriviamo dopo, Sergio e a bere fuori, seduto su un gradino, Mirko dentro, chiacchiera con due australiane. Il buffet è finito, ci prendiamo, un po’ a fatica, due guinnes e ci mettiamo vicino al bancone a bere. Poco dopo le australiane vanno e Mirko si unisce a noi a fare due chiacchiere.
Però abbiamo giusto un po’ fame, soprattutto io, ma il buffet è finito, dopo un po’ la cameriera porta un vassoietto circolare di legno a due ragazzi seduti un po’ più in là, una baguette tagliata fettine, abbrustolite giusto un po’ e sopra della crema al formaggio e cose simili, insomma due stuzzichini simpatia.
Allora chiedo anche io se è possibile avere una cosa simile, immaginando dai toni delle conversazioni che quelli appena serviti dovevano essere degli amici o dei clienti abituali, fa niente, tanto chiedere non fa danno. Il tipo del locale mi guarda con gli occhietti semichiusi, un ghigno paraculo e scuote la testa, io chiedo tranquillamente e lui mi scuote più volte la testa.
Alla domanda cosa si può avere dunque, la ragazza mi dice che ci sono delle piadine cotto e formaggio, sono dietro al bancone già pronte, insomma, oppure delle pringles o delle noccioline, pringles nel tubo e noccioline nei pacchetti monodose, vabbè fa nulla, sto bene così. La fame nello stomaco e la morte ne cuore.
Sergio che nella confusione capisce poco quello che la ragazza mi ha detto, mi chiede di ripeterglielo e alla fine non è convinto, quindi le chiede un menù, ma al Pogue non lo hanno, le chiede cosa c’è allora e lei ripete la lista fattami poco prima, al che Sergio le dice che altre volte aveva mangiato anche altre cose, addirittura una pizza, ovviamente pagando il tutto.
La tipa gli dice che proprio ieri sera non aveva niente, finito tutto, avevano venduto tutto a pranzo, al brunch, mentre Sergio chiede conferma di questa cosa, per risedersi sereno che un disguido può capitare ovunque, che lo sappiamo che nessuno e perfetto, quindi va bene anche così.
Il ragazzo che prima era dietro al bancone, dall’angolo che conduce al bagno, dice alla ragazza in maniera molto secca di lasciar perdere, perchè c’è gente che vuole bere. Ci giriamo e l’unico che vuole bere è un tipo, tranquillissimo, che sembra essere abbastanza del posto e non sembrava seccato, visto che era arrivato proprio poco prima.
Noi ci rimaniamo per un attimo, ci rigiriamo il bicchiere in mano e ci beviamo le nostre birre già verso la fine. Poi il ragazzo torna dietro al bancone e fa storie con la cameriera che fino a poco prima si abbracciava e baciava, noi siamo in silenzio, ma io e Sergio che abbiamo capito ci guardiamo e sorridiamo sotto ai baffi. La ragazza s’era giustamente incazzata per come l’aveva trattata. Finiamo di bere e usciamo.
Io non dico nulla, Sergio è arrabbiato e dice che con il Pogue ha chiuso, probabilmente il tipo ha i suoi clienti e non ne vuole altri, Michel, che ci veniva per la prima volta, dice che non gli è piaciuto e che non ci tornerà. Io rimango a fissare il tipo, che decide di mettersi sulla porta del locale e fissarmi, ovvio che non abbasso lo sguardo, perchè se vuoi fare il simpatico con me che non ti conosco non me ne frega, mi scivola addosso, ma se cominci a fare lo stronzo allora la cosa diventa diversa, perchè mi inizio a divertire. Alla fine scende dal gradino e non so che cazzo va a fare con uno.
Noi ce ne andiamo dal Pittore con la ferma intenzione di non tornare più al Pogue Mahone’s.
���ی��ی. ey baba 1 kiam biad ghorboon sadagheye ma bere che?? havaye khodeshoono daran. celena ardalan � ���ی��ی
beh, buono a sapersi…cercherò di evitarlo!
Il Pogue mi sta antipatico da 5 anni.
e come al solito,avevo ragione
cadmio: come sempre hai ragione. celena ardalan!
toby: non ti dico che mi fa piacere, ma è stato proprio stronzo
alexyr: ma a te ti è antipatico perchè sei fighetta :P
dici davvero????(ma sai che non sei il primo che me lo dice?)
Ahahah :P
Si sente da lontano :)