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sottile come un deodorante da bagno

Notte di stelle

Saturday 25 February 2006 - Filed under Storielle Sconchiuse

Alatasair il dromedario ama viaggiare di notte, arrivato sulla sommità di una collina accende il fuoco e comincia a fumare la sua pipa.

Quella sera però arrivò accanto a lui il gufo Sonetto, quello che canta le ballate popolari volgari. “Oggi non suoni?” chiese Alatasair.
- No, non stasera. – rispose il gufo.

Rimasero in silenzio per un po’, ravvivando il fuoco, poi Sonetto chiese guardando in alto: – Tu sai leggere il futuro nelle stelle?
- Non esiste nessun futuro nelle stelle. E’ solo gas incandescente che brilla.
- E il destino?
- Nemmeno.

Rimasero ancora un po’ zitti a guardare il cielo. Poi il dromedario si piegò in avanti per curare il fuoco:
- Passami quel pezzo di legno.


Technorati Tags: dromedario, gufo, destino, racconto, racconti, storielle sconchiuse

2006-02-25  »  Mucio

Talkback x 12

  1. duscamp
    25 February 2006 @ 12:30 pm

    ola ola

  2. quelbruco
    25 February 2006 @ 12:37 pm

    non so cosa pensare di Sonetto…

  3. qb
    25 February 2006 @ 2:24 pm

    oggi mucio ci fa un regalo…yuppì!

  4. mucio
    25 February 2006 @ 5:52 pm

    duscampo: ola alo

    qb: nemmeno io, figurati

    qb2: regalo pronto

  5. Francesco \"High Gear Boy\" Visconti
    25 February 2006 @ 8:12 pm

    Secondo me Sonetto ci vuole provare col cammello..ops…volevo dire dromedario.

  6. una felice
    26 February 2006 @ 9:40 am

    w l’ombrello leopardato.

  7. dhalgren
    26 February 2006 @ 2:26 pm

    Zuhair disse che il destino è un cammello cieco.

  8. duscamp
    27 February 2006 @ 7:57 am

    niente
    non riesco ad essere di nuovo felice

  9. mucio
    27 February 2006 @ 9:09 am

    Viski: vedremo come si evolverà la situazione

    una felice: viva

    dhalgren: Monod affermò che il caso è captato, conservato e riprodotto dal meccanismo dell’invarianza e trasformato in ordine, regola necessità. Quindi, aggiunse che da un gioco completamente cieco, tutto per definizione può derivare, ivi compresa la vista. Forse è per questo che il nostro conoscere è simile al gioco della mosca cieca. (Angelo Spena)

    duscamp: vedi se quello che ti ho scritto può aiutarti

  10. IPG
    27 February 2006 @ 2:11 pm

    dio non gioca a dadi diceva qualcuno.
    d’altra parte la creazione vista da quaggiù sembra un gigantesco \”gesto dell’ombrello\” cosmico…mah

  11. CorazonDePerro
    28 February 2006 @ 6:19 pm

    è una bella storia, così come le stelle sono solo masse di gas incandescenti…

  12. mucio
    28 February 2006 @ 9:31 pm

    IPG: questa è una stronzata, detta solo per darti un tono

    Corazon: grazie, non so se è un complimente però è una frase che c’azzecca con il racconto :)

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Re: Notte di stelle







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