Ecatì Ecaté

Ecatì Ecaté vive all’inferno, va a passeggio lungo la riva del fiume Stige e gioca a palla con gli alberi rinsecchiti, all’inferno la palla non rimbalza. Ecatì Ecaté ha il cognome della madre e gli occhi chiari di suo padre, in un sacchetto che ha in mano, mentre rincorre un cerchio con un bastone. Ecatì Ecaté aveva un gatto che però è finito sotto un camion, adesso ha due mezzi gatti, a strisce.

Ecatì Ecaté ama giocare con gli aquiloni, li costruisce da sola con le ossa che trova per terra, forse erano di qualcuno, se gliele chiedessero indietro le restituirebbe. Ecatì Ecaté ha i capelli bianchi e lunghi, gli occhi grandi e neri, la pelle color cenere e il naso piccolo, a carnevale si veste da teschio senza corpo. Ecatì Ecaté ha pochi amici, devono tutti scontare delle pene, lei ogni tanto li aiuta ma la mamma le dice di non farlo e il papà la sgrida.

Ecatì Ecaté studia in una classe di zombi, il maestro è un vampiro, ma lei non vuole studiare, le piace ascoltare il gracchiare dei corvi che rimangono fuori. Ecatì Ecaté ogni tanto si sente da sola, ma va dallo zio Caronte che porta le anime dei morti e c’è sempre qualche bambino anche più triste di lei.

28 Comments

  1. ti ho risposto sul mio blog.

    è assurdo invocare la libertà d’espressione solo quando fa comodo. le foto dei feti disturbano perchè ci mostrano una realtà che vorremmo rimuovere, quelle scattate a falluja o in iraq invece possano essere utilizzate contro il demone americano, quindi vai con la pubblicazione e che tutti si indignino.

    io sono per la libertà d’espressione di TUTTI e SEMPRE, qualunquista sarai tu. tsk.

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  2. Ti ho risposto anche io lì, va bene la libertà di espressione, ma non basta dire questo. Anche le foto dei feti sono state utilizzate in maniera strumentale, anche di più, le foto di falluja documentano fatti reali.

    Io sono a favore dell’aborto e della possibilità della donna di scegliere. Che poi nella mia vita lo scelga o meno come possibilità è un altro discorso, mio, privato. Ed è un problema che mi sono posto sul serio.

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  3. sei incinto? scherzi a parte perchè non vi scrivete delle mail ? che la gente legge e non ci capisce a parte il fatto che magari non interessa…

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  4. cancella, cancella. ti viene comodo.

    e comunque sei maleducato e offensivo. anche la fecondazione assistita è una scelta morale per il singolo. fortunatamente non sono le persone come te a dover stabilire chi può parlare e quando.

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  5. entu: almeno a te l’ho chiesto.

    Ioodio: Infatti lascio, avrei cancellato per il fastidio di avere un commento che non c’entra con il racconto e fa riferimento chiaramente ad una discussione che si sta svolgendo altrove, ma non credevo fosse una cosa da spiegare. E comunque io lo dico a mamma.

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  6. io sono d’accordo con l’uno e appoggio l’altro in quanto la conoscenza pregiudizievole non esclude la sinergia di un certo tipo di moralizzazione con l’ecatombe della smaccata molteplicità umana.
    come se fosse antani

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  7. Beh, meno male che c’è il Journal, altrimenti mai sarei finita a leggermi il gustoso raccontino … zrz src=\”/dblog/template/standard/gfx/smile_occhiolino.gif\” alt=\”; – )\” />

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