Un\’altra notte di cazzate in questo schifo di città

Mio padre sostiene che è stato suo padre a inventare i canotti di salvataggio e gli alzacristalli elettrici, benché di tanto in tanto parli invece di canotti di salvataggio e di chiusura centralizzata.

La trama è la storia autobiografica dell’autore e del padre che l’ha abbandonato da piccolo, il primo vive lavorando con i senza tetto, il secondo è un homeless alcolizzato quando si incontrano.

Se mi avessi chiesto allora di mio padre - negli anni in cui si accampava sui portoni delle case, nei rifugi di fortuna, nelle salette dei bancomat - avrei risposto: è morto. Avrei risposto: è scomparso. Non so dove si trovi. Avrei risposto qualsiasi cosa mi fosse venuta in mente, e sarebbe stata la verità.

Il libro è un insieme di frammenti di una o poche pagine che raccontano pezzi di vita o pezzi di emozioni dei due protagonisti. Sono a pagina 43.

Jonathan si infila la mano sotto la giacca e si contorce in una morsa di dolore. No, gli dice Jody, lui lo sta nascondendo. Il suo volto assume allora un contegno stoico e tutti e due scoppiano a ridere. E’ così che Jon immagina il suo romanzo: un libro in grado di spaccare il mondo a metà.

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5 Responses to “Un\’altra notte di cazzate in questo schifo di città”


  1. 1 duscamp

    ola ola mucio mucito
    tornato il sorriso?

  2. 2 mucio

    Leggere è una manna, ma il pomeriggio è la cosa peggiore :\\

  3. 3 alice

    il progetto della copertina è più che speciale.

    saluti,
    alice

  4. 4 rebelot

    lo consigli, dunque? la pila di libri comprati-ma-non-ancora-letti sta diminuendo, dove provvedere…

  5. 5 mucio

    lo consiglio si

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