Mentre tornavo alla macchina

Vecchi palazzi

Io più o meno l’ho capita così: la moglie ha lasciato le chiavi nella macchina e lui doveva andare a prendere un attrezzo a casa, solo che aveva bisogno di qualche soldo per un taxi per tornare a casa.

La cosa divertente è che mi ha fermato che stavo guardando una vetrina mentre tornavo verso la macchina e subito mi ha detto che non aveva armi, allargando le braccia e facendo capire che aveva le tasche vuote. Meno male, così gli ho detto che ero italiano e si è messo a ripetermi la cosa per bene, mi ha dato la mano (si vede che avevo bevuto, a Milano se dai la mano a qualcuno, come fece un amico, dopo si ritrovò senza portafoglio) e stavo quasi per tirare fuori un paio di dollari.

Se non ché, si vede che l’euforia della bella serata e dell’essermi divertito dopo una settimana così così, non era sufficiente per mostrarmi generoso con il mio prossimo al punto da mostrargli il portafoglio, così me sono un uscito con uno “mi dispiace, ma sono appena arrivato dall’Italia e non ho dollari”.

Pare che in America, avere solo bancomat e carte di credito in tasca sia così socialmente accettato.

(foto originale Vecchi palazzi di francescomucio)

Concorso Ajax: in palio 300€ e un lavoro

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GetConnected è l’azienda di un mio ex-collega e si occupa di sviluppo software, il loro obiettivo è quello di riuscire a proporre dei prodotti o dei servizi ai loro clienti, sfruttando tecnologie open-source e non, ma soprattutto puntare molto sull’innovazione e sulle nuove possibilità offerte da internet, mobile e l’integrazione di questi mondi con l’ambiente classico dell’IT, insomma il mondo della consulenza dove io e il mio ex-collega ci siamo conosciuti.

Inoltre Getconnected lavora su dei propri progetti, guardando con interesse ai device mobili come i cellulari e gli smartphone. Il loro primo prodotto, disponibile da meno di un mese sull’Apple store è Locomotimes per Iphone, un software gratuito, che permette di interrogare comodamente gli orari dei treni senza dover andare sul sito di Trenitalia, fornendo in semplice ed efficace tutte le informazioni di cui si ha bisogno, nonché il link alla pagina dove acquistare il biglietto. Locomotimes è ormai oltre i ventimila download.

Al momento GetConnected è alla ricerca di nuovi sviluppatori, con conoscenze dei nuovi framework utilizzati per la programmazione web. Non sono un esperto del campo, quindi evito di dilungarmi sull’argomento, i nomi sono i soliti conosciuti, MooTools, jQuery, Dojo, MochiKit e altri. Purtroppo come mi è capitato personalmente di osservare, trovare delle persone qualificate su determinati linguaggi e tecnologie in Italia è abbastanza difficile.

Quello che hanno pensato in GetConnected è stato: piuttosto che spendere trecento e più euro su un sito di annunci di lavoro e poi ritrovarsi con i curriculum di baristi che sanno re-installare Windows XP o programmatori HTML che fanno i layout con i tag TABLE, meglio fare un concorso e dare trecento euro a chi presenta il progetto web più interessante.

Il motivo di questo è facile da capire, invece di curriculum che dicono poco, preferiscono vedere all’opera capacità e creatività. Il progetto presentato non dev’essere per forza un prodotto finito, un sito web completo o un servizio già pronto per essere venduto a Google, ma può essere una semplice demo, insomma qualcosa che dimostri le potenzialità del framework, le competenze di chi ha sviluppato, la sua inventiva e la capacità di unire le tre cose.

Partecipare al concorso non vuol dire cedere alcun diritto o cose del genere sui propri progetti, ma semplicemente mostrarlo come si mostrerebbe un portfolio di foto o di disegni, insomma serve a far vedere cosa si sa fare. GetConnected in questo momento non cerca nuove idee, ma nuove braccia da mettere al lavoro. Certo che se il progetto risultasse interessante e chi lo proponesse stesse cercando un partner, allora potrebbe nascere qualcosa e GetConnected potrebbe comportarsi come una società di venture capital o fornire comunque tutte le competenze di cui dispone, insomma è una realtà dinamica, quindi non si pongono limiti a priori.

Ma si parlava anche di lavoro, in realtà lo scopo del concorso è quello di mettere in contatto GetConnected con persone che abbiano le competenze di cui dicevano prima. Il target ideale, per dirla così, sarebbero degli studenti di ingegneria o informatica, magari che stanno prendendo la specialistica e che abbiano voglia di iniziare a lavorare prima di terminare gli studi. Per questo nell’annuncio del concorso si parla di uno stage (ovviamente pagato e non in buoni pasto), che potrebbe essere anche un contratto a tempo determinato (se si ha già qualche esperienza) o un indeterminato (per chi ha più che “qualche esperienza”). Non è che si pongano molti limiti in tal senso ed anche l’età o la laurea non vanno visti come vincolanti.

Ora non sto a fare promesse per GetConnected e le eventuali possibilità contrattuali e salariali andranno poi discusse con loro, quello che mi sento di dire, in tutta tranquillità, è che in GetConnected troverà delle persone interessate alla formazione e alla crescita dei propri collaboratori, ma soprattutto delle persone concrete. Insomma diciamo che contrattarsi un corso su un nuovo prodotto o prendere una certificazione dovrebbe essere più facile che altrove. Naturalmente poi starà alle capacità di ognuno dimostrare di meritare certi investimenti, intanto ci sono i trecento euro.

Va specificato che il premio di trecento euro non è subordinato ad accettare lo stage o la proposta di lavoro da GetConnected. I trecento euro messi in palio sono un investimento per attirare l’attenzione di chi sta cercando un lavoro o vuole mettere in gioco la propria esperienza in ambito web e crede di avere le competenze necessarie per proporsi. Ma anche per far parlare un po’ di GetConnected, cosa che non fa mai male.

Se avete domande usate i commenti o scrivete direttamente a GetConnected.

Basta davvero poco – Trasferirsi in giappone

La discussione nasce dalla foto di cui sopra

esiliato: mucio il cazzo di ramen di chitebbiecchio
mucio: a proposito
esiliato: che
mucio: ho letto di recente un post sui treni in Giappone che passano ogni tre minuti e sono comodissimi
esiliato: e vedi tu
mucio: ma sinceramente come qualità della vita tra Italia e Giappone chi vince?
esiliato: Il Giappone ma 10 a zero proprio, non ci sono paragoni

mucio: e il cibo? non ti manca la pasta e fagioli di mamma?
esiliato: no, anche perche` il cibo italiano se vuoi c`e`, e non e` male, in alcuni posti, e poi il cibo giapponese e` ottimo. E poi chi cazzo se ne frega del mangiare
mucio: e il clima? in Italia c’è il sole, il mare, le montagne
esiliato: il clima e` quasi uguale, qui ci sono sole, mare, montagne. Esattamente il 70% del giappone e` campagna, montagne, non che me ne frega molto visto che io sono una merda pigra che non fa un cazzo

mucio: quindi se uno ti dice “però nonostante tutto in Italia si vive meglio”?
esiliato: ovviamente non capisce una mazza e devo dirti la verita`, gli italiani che conosco non vogliono tornarsene vogliono praticamente restare tutti o quasi

mucio: ti faccio un ultima domanda
esiliato: eh
mucio: se un italiano volesse trasferirsi in giappone o almeno provarci, conoscendo l’inglese e poco o nulla di giapponese, quanto tempo impiegherebbe a trovare lavoro, e quali i più probabili, e di quanti soldi avrebbe bisogno per arrangiarsi un po’ prima di trovare un lavoro che lo renda indipendente?
esiliato: E` una cosa estremamente dipendente dalla situazione, dal mazzo, e da altre variabili. Io consiglio di portare almeno 3000-4000 euro, i lavori piu` papabili sono ovviamente nella ristorazione e nell`insegnamento dell`italiano. Per trovare un lavoro stabile, beh se sei cuoco o sai fare lavoro in cucina lo trovi immediatamente o quasi ovviamente il lavoro in cucina e` un lavoro di merda… Non so se sia peggio in Italia o in Giappone, ma probabilmente e` un mio problema, visto che sono una merda a fare quel lavoro

mucio: e quanto ci campi con 3000 euro? pagandoti una stanza o qualcosa del genere e la roba da mangiare?
esiliato: dipende da DOVE vai e CHE vita fai
mucio: ovviamente arrangiandomi mentre cerco lavoro, diciamo per uno che vuole venire lì a lavorare
esiliato: se ti arrangi ci puoi campare pure 4-5 mesi, se non vivi a Tokyo ovvio (o se mentre vivi a Tokyo lavori pure)

40 złoti

– Ah, i soldi.
– Non ti preoccupare, pago io.
– E’ il tuo regalo, pago io.
– Ma no, che magari a te i soldi servono quando esci di qui.
– Ma che devo farmene dei soldi?
– Magari vuoi prendere un taxi per tornare a casa.
– Ma ne ho altri trenta. Prendi questi soldi.
– Ma magari ti vuoi comprare qualcosa da bere o da mangiare.
– Non ti preoccupare tanto tra poco vengono i miei.
– Ma mi scoccia che chiedi i soldi a loro, se ce li hai.
– Tu non ti preoccupare.
– Eppoi ho prelevato ieri al bancomat, ce li ho.
– Uffa, prendi questi soldi e basta.
– Ma non posso prendere questi soldi, vedi, sono rosa, sono da femmina.