La notte con l’eclissi

Fuori al balcone, in strada, gente pazza urla cose incomprensibili a chi non li ascolta.

Automobili che han visto tempi molto migliori sgasano al semaforo verde con suoni sordi che fanno tremare i vetri. Pochi metri più in là un cane fa la pipì accanto a un finto cieco che chiede dei soldi, il cieco lo allontana con un giornale vecchio.

Il vecchio albero ha prugne nuove e non ci sono più a terra le bottiglie dell’ultima festa. Un’altra, più piccola, dal tappo arancione, è tra le ruote di una peugeot che viene spostata assai di rado.

Hulk, posso farlo?

Eravamo io e Hulk Hogan e stavamo passeggiando chiacchierando di non mi ricordo cosa e arriviamo ad un semaforo dove dobbiamo attraversare una strada abbastanza larga. Quando siamo verso la metà vediamo arrivare di corsa una ragazza che corre perché il semaforo inizia a lampeggiare, e io chiedo a Hulk “Posso farlo? è una vita che voglio provarci”, non mi ricordo la sua risposta, ma ricordo che ha sorriso sotto i baffoni. Allora inizio a correre anche io e quando sto per incrociare la ragazza salto e allungo il braccio destro agganciandola al collo. Mi sono svegliato che ancora sentivo l’adrenalina addosso.

E a chi suonerà al semaforo

E ci saranno cose nuove e cose vecchie. E le cose nuove saranno mirabili e le cose vecchie risplenderanno di nuovi significati. E l’uomo smetterà di significare con la parola e parlerà col cuore, tutto il creato sarà in pace perché questo sarà ciò che sempre si è cercato.

E a chi suonerà ingiustamente al semaforo verrà tolto un occhio perché è grave l’offesa che arreca all’orecchio e all’animo altrui.