Vai piano che ci sono i poliziotti ubriachi

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L’umorismo polacco è un po’ diverso da quello italiano, di solito c’è molto più alcool e sesso esplicito, le barzellette poi vanno capite, a volte sembrano monche, come se mancasse una battuta, insomma bisogna entrare nella mentalità polacca per riuscire a riderne e di solito un paio di bicchieri di vodka aiutano, soprattutto a stomaco vuoto.

L’umorismo è spesso la lente di ingrandimento attraverso la quale un popolo osserva i propri difetti e i polacchi non fanno eccezione, spesso nelle loro barzellette si descrivono come ubriachi (ma meno dei russi), scansafatiche, irrispettosi delle regole e interessati a immediato tornaconto. I bersagli principali dell’umorismo polacco sono i russi, le forze dell’ordine e gli stessi polacchi.

Ad esempio se sei uno stupido sei un come thermos russo, se fai rumore mentre mescoli lo zucchero nel te (cosa da cafoni) ti chiedono se hai un familiare nella polizia o il monumento per l’Armata rossa che liberò Varsavia (nella foto) diventa il monumento ai quattro addormentati e lo chiamano davvero tutti così.

Dopo un po’ ci fai l’abitudine e certe battute riesci a capirle, ma se mentre sei in macchina qualcuno ti dice di fare attenzione ai poliziotti ubriachi, tu già immagini che devi sganciare qualche cinquantina di zloti per evitare pretestuosi controlli e perdite di tempo, già ti vedi costretto a passare un paio d’ore vicino ad una macchina delle polizia che ti fa perdere del tempo e comunque stai già guardandoti attorno per capire dove sono questi poliziotti ubriachi e come fare per evitarli. Alla fin fine però puoi fare quello che vuoi ma non puoi scappare ai poliziotti ubriachi e allora l’unico modo per superarli è passarci sopra.

I polacchi chiamano poliziotti ubriachi i dossi stradali che di solito sono nei quartieri residenziali per rallentare i veicoli.

(la foto è di Ireneusz S. Wierzejski presa da wikimedia)

Vodka lo sapevate che… dovevate chiedere a un polacco?

Rispondo ad un post sulla vodka che ho letto sul blog Psiche e Soma, blog che propone ricette per una vita migliore; rispondo perché vivendo ormai da un po’ di tempo a stretto contatto con i polacchi e con una polacca in particolare devo purtroppo dissentire su quasi tutto.

La Vodka è una di quelle cose che abbiamo in casa che può avere tantissimi usi (con effetti molto più salutari di quelli che si ottengono solo ingerendola!).

Ve ne elenco una decina:

Partiamo dall’inizio, la vodka è una di quelle cose che se l’abbiamo in casa vuol dire che stiamo per fare una festa o invitare degli amici a bere qualcosa, quando è in bottiglia, se l’abbiamo ancora in casa dopo la festa è perché qualcuno l’ha rovesciata o peggio.

Se chiedete a un polacco, la vodka davvero può avere tantissimi usi, ma tutti passano dalla sua ingestione più o meno rapida. Non ci credete? vediamo che dice Daniele e vediamo che dicono i polacchi.

1. Per rimuovere un cerotto senza dolore, bagnatelo con della vodka: si scioglierà la sostanza adesiva e non succederà nulla alla ferità (al massimo brucerà un po’ se non si è ancora cicatrizzata)

Per rimuovere un cerotto senza dolore, bevi prima qualche bicchiere di vodka, non sentirai nulla e della ferita ti importerà ancora meno.

2. Per togliere le incrostazioni dalla rubinetteria. Riempite uno spruzzino con della vodka e spruzzatela direttamente sul calcare. Aspettate 5 minuti prima di risciacquare e il gioco è fatto! L’alcool presente nella vodka ucciderà i germi e le muffe e scioglierà il calcare.

Dopo qualche bicchiere di vodka il bagno non sarà più un problema per voi e quando vi parleranno di rubinetteria penserete che vi stiano raccontando qualcosa di molto divertente con almeno un doppio senso osceno e riderete.

3. Per per pulire i vostri occhiali, puliste semplicemente le lenti con un panno soffice, pulito e inumidito con della vodka. L’alcool presente vodka pulisce il vetro ed uccide i germi ed eviterà l’appannarsi delle lenti

Tutti lo sanno, dopo qualche vodka si vede meglio, si vede la parte migliore delle persone che ci circondano, gli amici sono più simpatici, le ragazze più carine e ben disposte nei vostri confronti, a patto naturalmente che stiate condividendo la vodka.

4. Prolunga la durata dei rasoi riempiendo una tazza di vodka e lasciando la vostra lametta a bagno nell’alcool dopo la rasatura. La vodka disinfetta le lametta ed evita l’arrugginimento.

Questo è vero, dopo un paio di vodke vi passa la voglia di farvi la barba e pensate che così un po’ selvatico piacerete ancora di più alla vostra partner attuale o che incontrerete di lì a poco, alle donne piace il maschio che non ha paura di esserlo. Il vostro rasoio sarà ancora lì ad attendervi dopo qualche giorno.

5. Spruzzate della vodka sulle macchie di vino, sfregate con uno spazzolino e aspettate che la macchia si secchi prima di lavare il capo.

Certo, aspettate che si secchi la macchia, ma non la vostra gola, frattanto però se dopo aver fatto cadere il vino, farete cadere anche la vodka, qualche vostro amico vi toglierà di mano la bottiglia e per il resto della serata ci penserà lui a versarvi da bere. Non fatene però cadere troppa o l’effetto potrebbe essere opposto.

6. Usando una cotton fioc applica della vodka sul tuo viso come astringente per pulire la pelle e per stringere i pori.

Usando un cotton fioc e tagliandone le estremità sentitevi il MacGyver della festa e fabbricatevi delle cannucce per i vostri cocktail a base di vodka. Siate creativi la vodka è lì per questo.

7. Aggiungi un cicchetto di vodka (45 ml circa) ad una bottiglia di 400 ml di shampoo. L’alcool pulisce il cuoio capelluto, elimina le tossine dai capelli e stimola lo sviluppo di capelli sani.

E questo che razza di cocktail sarebbe? Ascoltate me, se ti vuoi fare uno shottino di vodka riempi mezzo bicchierino di sciroppo di lampone, l’altra metà di vodka versandola lentamente e senza far mischiare le due bevande, due o tre gocce di tabasco e butta giù. Qui lo chiamano cane pazzo, lo sentirai dalla gola al cuoio capelluto.

8. Riempi con della vodka uno spruzzino e spruzzala su api o vespe per ucciderle.

Sinceramente ci sono dei modi migliori di usare la vodka di usarla per lavare vespe e trerruote. Ovviamente dopo aver bevuto qui non è permesso nemmeno andare in bicicletta.

9. Versa mezza tazza di vodka e mezza d’acqua in un un sacchetto per il freezer. Congela il tutto e usalo come rimedio per dolori alle giunture o per un occhio nero…

Della vodka come anestetico ne abbiamo già parlato, anche io ti consiglio di conservarla in freezer, ma senza diluirla con acqua e potrai poi usarla non solo per i dolori delle giunture, ma anche per quelli di cuore o esistenziali.

10. Metti in un vasetto di Nutella vuoto dei fiori di lavanda freschi e riempi il tutto con della vodka, chiudi bene il tutto e lascialo al sole per tre giorni. Filtra il liquido con un colino e applica la tintura così ottenuta su zone doloranti del corpo.

Se proprio vuoi bere della vodka con delle erbe non affidarti a ricette casalinghe trovate su blog italiani, ma cerca qualcosa di meglio online sui siti in polacco o russo. Se comunque non vuoi faticare, non hai tempo o non hai esperienza in materia affidati ai profesisonisti, esistono in commercio molte vodke aromatizzate, alcune dolci, altre meno, va detto però che in Italia si trovano difficilmente, la vodka in Italia si beve principalmente nei cocktail, quasi mai liscia, ovvio però che non ti lascio appeso così, se sei interessato a vodke particolari ti consiglio di scrivermi in privato.

E io che la bevevo solamente…

Caro Daniele mi spiace contraddirti ma la vodka non sta lì per farsi bere, ma come dicono i polacchi, per farti una pezza.

La giornata dei tombini e altre cose buone da sapere

Warsaw 6 January 2009

Ieri siamo usciti di casa alle sette, con meno diciassette gradi. Come ci ha informato il tassista con meno diciassette gradi c’è meno traffico, perché molte macchine non partono, come l’acqua anche la benzina e il diesel congelano, anche se alle persone normali possono sembrare cose che si leggono solo nei libri di fantascienza o in qualche racconto di Lovercraft.

Comunque un po’ di traffico c’era lo stesso, perché anche le macchine che partono a volte bucano, come la signora che per aspettare i soccorsi non ha messo il giubbottino di salvataggio catarifrangente, anzi a dire la verità è rimasta proprio in macchina, con la pelliccia. Poi due tram si sono incastrati tra di loro, ma non ho capito come e il tassista ha cambiato strada.

Quando fa così freddo i tombini fumano, all’inizio hai l’impressione che a momenti debbano anche sollevarsi e far uscire gli acchiappafantasmi che hanno appena scoperto una misteriosa sostanza incolore che rende i polacchi prima euforici e poi sbronzi, insomma con un paio di bottiglie di vodka. Dopo un po’ ti ci abitui e non ci pensi più, ma appena scendi dalla macchina ti torna in mente l’idea della vodka e i vantaggi di avere uno zaino protonico.

Quanti polacchi ci vogliono per aprire un tombino sotto la neve? Cinque. Uno con una pala toglie il grosso della neve, un’altro con uno scopettone fa un lavoro di fino, altri due usano dei ferri appositi per sollevare il tombino, non prima che il quinto ne abbia preso a martellate i quattro angoli per spaccare il ghiaccio che lo blocca. Non sto scherzando. Cosa poi facesse nel tombino il tipo con il martello, mentre gli altri lo guardavano non lo so, è arrivato il mio autobus.

Quando fa freddo il lato migliore dell’autobus dove sedere è quello dove siede l’autista, perché di solito a lui è riservata una qualche forma di riscaldamento anche sugli autobus più vecchi. Quando ci sono meno quindici gradi la regola del lato dell’autista non vale, vale quella di Capitan Findus e finché raccoglie e inscatola quello seduto accanto a voi vi è ancora andata bene.

(foto originale Warsaw 6 January 2009 di francescomucio)