I saluti più veri sono quelli fatti col cuore – Addendum

Poi ieri mi sono messo a pensare a quello che avremmo potuto fare la prossima volta, la mia idea era insegnargli a chiamare mamma quelle che puntavamo e poi prenderlo in braccio e raccontare che sono un ragazzo padre, che la sua povera mamma, bellissima, è morta quando lui era piccolissimo e che se la sta chiamando mamma è perché le somiglia molto e anche lei è molto bella, ecc. ecc.

A quel punto la storia che mi stavo inventando mi è sembrata in qualche modo familiare. E Ataru Moroboshi è il mio maestro di vita.

Ignoranze funebri

Oggi mi è arrivato dello spam, una di quelle email inutili che promettono miracoli per il vostro amico del piano di sotto o di farvi guadagnare così tanti soldi che il principe Alberto di Monaco vorrà prendere la cittadinanza nel vostro condominio per sentirsi Vip. La cosa ovviamente non sarebbe interessante affatto, sennonché stavolta la mail arriva da delle pompe funebri, qualcosa insomma che prima o poi tocca a tutti, pure ad Alberto di Monaco.

La mail si apre spiegando che è rivolta alle aziende del settore, tiro un sospiro di sollievo, non si aspettano quindi che io crepi dopodomani. Alla seconda riga leggo “Cerimonia garantita (funerale prepagato)”, che vuol dire garantita? che il prete avrà sempre un buco libero per quando mi asciugherò i capelli nella vasca da bagno? oppure potrò farmi cremare anche il 15 di agosto, a costo di mettermi nel forno qualche pizzeria da asporto? Non mi convince, il fatto che vogliano i soldi subito poi, ma non si diceva che a pagare e a morire c’è sempre tempo?

Ramo infortunistica. Riporto:

In caso di decessi a seguito di incidenti stradali, infortuni sul lavoro e malasanità
ASSISTENZA IMMEDIATA E ANTICIPO SPESE FUNEBRI.

Se decedo perché in curva un tir mi accartoccia sul guardrail che fanno? corrono immantinente con apriscatole e cucchiaino? però stavolta anticipano loro. Ma sai che conviene.

Dice la mail che fanno anche dei siti web, ci ho messo un attimo a ricordarmi che è un servizio per le aziende, io già mi immaginavo il sito per quelli che muoiono, qualcosa tipo www.èmortoziociro.net, dove gli amici possono accendere un cero virtuale, fare il tour in 3D della tomba, fare donazioni alla fondazione dedicata al morto, magari aggiungerlo su facebook, ma con la fotina con l’aureola in testa* e cose simili. Io pagherei per questo servizio, ma prima mi prendo un’infezione fulminante in ospedale perché voglio vedere come viene prima di pagare.

NOLEGGIO A LUNGO TERMINE MEZZI DA LAVORO

A lungo termine? ma io devo giusto arrivare al cimitero, mica vogliamo fare Overland con gli zombie? Ah, è un servizio per le aziende. Certo che se uno apre un’agenzia di pompe funebri senza nemmeno una macchina come pensa di portarli i morti? se li lega dietro al motorino e fanno il funerale in vespa? chiede la macchina in prestito ad un amico? e glielo dice per cosa gli serve? e se l’amico se ne accorge? già vedo la scena:

– Giovà, ma hai usato la mia macchina per portare un morto?
(scoppiando a piangere) – Non ne parliamo.
– Ma che è successo?
– La nonna – sigh! sob! – la stavo portando a fare una visita di controllo e – sigh! sob! – il caldo ieri era davvero troppo…
– Oh, mi dispiace, non potevo immaginare.
(asciugandosi il naso sonoramente) – No, figurati, che ne potevi sapere.
– Scusami, ma mi spieghi chi erano quelli che seguivano la macchina piangendo?
– Ehm… un flashmob?

A questo punto vorrei proprio sapere di chi è stata l’idea dello spam funerario, ma qualcosa mi dice che non sia il modo migliore per far regalare cinque minuti di serenità ai destinatari della mail. Spero per lui che chi ne è l’autore sia preparato a maledizioni e cattivi auguri.

* se non avete letto Dragonball questa non la capite davvero.

Quella è gente in gamba, gente che la notte dorme

Quella è gente in gamba, gente che la notte dorme. Non come voi che state lì a perder tempo, con una penna in mano, con la schiena masticata da cimici invisibili, con il senso di colpa perché non avete lavato i denti o peggio. Voi sono le due e non dormite, occhi spalancati e corpo in folle, coi che poco prima, sotto la doccia eravate preda del panico e vi spaventavate di ogni rumore e chiudevate l’acqua e cercavate di restare immobili mentre il cuore vi sobbalzava in petto ad ogni movimento della tenda. Non siete voi quelli adatti al mondo, non voi con le vostre giustificazioni, la stanchezza, lo stress, la mancanza di una connessione ad internet e nemmeno voi e le vostre consolazioni, tanto non c’è nessuno, posso usare l’asciugamano, tanto se mi deve uccidere ci metterà poco e la morte non sarà lunga. E dire che l’avevate sempre immaginato buio e nero, invece eravate immersi nel bianco, tra le mattonelle e la tenda della doccia.