I saluti più veri sono quelli fatti col cuore – Addendum

Poi ieri mi sono messo a pensare a quello che avremmo potuto fare la prossima volta, la mia idea era insegnargli a chiamare mamma quelle che puntavamo e poi prenderlo in braccio e raccontare che sono un ragazzo padre, che la sua povera mamma, bellissima, è morta quando lui era piccolissimo e che se la sta chiamando mamma è perché le somiglia molto e anche lei è molto bella, ecc. ecc.

A quel punto la storia che mi stavo inventando mi è sembrata in qualche modo familiare. E Ataru Moroboshi è il mio maestro di vita.

Dichiarazione d’intenti

Noi che come modello maschile avevamo Ataru Moroboshi, noi che non ci saremmo mai piegati ad un Mendo, che non ci saremmo mai fatti accomunare ad un Megane, che non avremmo mai smesso di insidiare una Shinobu, nemmeno se una Lamù ci avesse fulminato, noi siamo ancora vivi e continueremo ad esserlo a lungo, alla faccia dei Sakurambo che vediamo intorno.