Alla guerra con Google maps


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Io la penso come il soldato tedesco del ciclo di Invasione, quando sono costretti a chiedere da mangiare ai Russi e con le poche parole di russo che sa si conquista la simpatia dei contadini dicendo “la guerra è merda”. Ora potete pensare quello che volete, potete avercela con i georgiani, con i russi, con gli Stati Uniti, con i capitalisti, con i comunisti, con i preti e con chi cavolo volete voi. Fatto sta che per colpa di qualche testa di cazzo c’è gente che muore e gente che deve piangere i propri morti, ci sono delle città bombardate e persone che si sparano l’un l’altra.

Visto che internet ci permette di parlare senza problemi con l’amico in Giappone, con l’amichetta americana incontrata su Facebook, con il compagno delle medie che non vediamo da una vita, rendendo il mondo più piccolo, sia in termini di spazio sia in termini di tempo, allora datevi un po’ un’occhiata alla Georgia con Google Maps.

La Georgia è uno di quegli stati che su Google non hanno le strade segnate, potete vedere le foto dal satellite, ma non potete sapere se c’è una strada che da Tbilisi arriva a casa vostra. Però potete dare un’occhiata alle foto della Georgia e leggere qualche articolo di Wikipedia, giusto per rendervi conto che, quale che sia lo scopo di questa guerra, non ne vale la pena o se già in cuor vostro eravate consapevoli di questo, bene, allora questo post serve solo a farvi ancora un po’ più male.

Vi basta cliccare qui.

Guerre domestiche

Caro signor Putin,

per favore dì ai soldati russi di smettere di attaccare la Georgia, altrimenti mi viene difficile difendere il tuo paese quando la mia fidanzata polacca difende la Georgia, fai un atto di buona volontà e dammi una mano. Poi quando ci sentiamo al telefono mi devi raccontare quali cazzate ti ha detto Berlusconi.

Ciao e Grazie.

P.s. qualcuno me la traduce in russo?