I saluti più veri sono quelli fatti col cuore – Addendum

Poi ieri mi sono messo a pensare a quello che avremmo potuto fare la prossima volta, la mia idea era insegnargli a chiamare mamma quelle che puntavamo e poi prenderlo in braccio e raccontare che sono un ragazzo padre, che la sua povera mamma, bellissima, è morta quando lui era piccolissimo e che se la sta chiamando mamma è perché le somiglia molto e anche lei è molto bella, ecc. ecc.

A quel punto la storia che mi stavo inventando mi è sembrata in qualche modo familiare. E Ataru Moroboshi è il mio maestro di vita.