Io ho

Io ho un mal di testa che mi fa vedere i palazzi come degli elefanti blu con un tappeto persiano sulla schiena che reggono una girandola con la proboscide e dondolando cantano sorridenti la canzone che sapete voi.

Io ho un’amica che vuole salvare tutti i gatti del mondo, anche i cani, gli uccellini, i topini, i bufali d’acqua e tutti gli animali di questo mondo (finché gli scienziati non ne trovano su altri), ma i gatti prima.

Io ho un libro di Gordon Ramsey che parte dalla colazione, ma non ho cuore di prepararla.

Io ho delle cuffie sulla mia scrivania, un paio con il normale jack, ma un auricolare è rotto, l’altro con attacco usb, ma ho anche mouse, tastiera e iphone attaccati al computer e la quarta porta usb è fuori uso (si è rotta quando combattevo le spie aliene nel bagno dell’albergo).

Io ho un pennello pulisci schermo dell’Institute of Customer Service. E’ molto utile. Penso siano gente che sa fare il proprio lavoro.

Io ho dei tipi con cui parlare ma scappano, scappano continuamente.

Io ho ricevuto proposte che altri avrebbero accettato e poi ci sono proposte che vorrei accettare se altri me le facessero ricevere.

Io ho un rapporto particolare con il periodo ipotetico.

Io ho delle espressioni che mi piacerebbe usare, ma che difficilmente tornano utili in una normale conversazione civile, tipo aver cuore di fare qualcosa.

Io ho la presunzione di sapere che siete tornati a leggere la terza frase. Ora.

Io ho finito qui. Per ora.

Cose che ho imparato sui giovani d’oggi

Puoi stare con una anche se non l’ami, non le dici ti amo e spendi centinaia di euro per un regalo, naturalmente a quel punto puoi averne anche un’altra, funziona allo stesso modo, spendi solo un po’ di meno per i regali e alla fin fine le scambi, quando litighi o discuti un minimo con una puoi andare con l’altra.

Naturalmente è importante tenere le due cose ben distinte, solo una, quella che prende meno regali, può sapere dell’altra, di quella ufficiale. Utilizzare le stesse espressioni ed un numero limitato di frasi permette di evitare gaffe, cadere in contraddizioni e far finire il giochino. Se hai cattiva memoria non usare la fantasia, sarebbe controproducente. La fantasia usa per le scuse, ma poi segnatele da qualche parte, per ripassarle quando sei da solo.

Se sei uno di quelli che escono la sera con gli amici e tornano ubriachi o fatti a casa, la soluzione migliore è mettersi con una molto più piccola di te e rispettarne orari e ritmi. Questo ridarà un ritmo civile e salute alla tua vita. Attenzione che la differenza d’età non superi i limiti consentiti dalla legge.

Avere un periodo refrattario di alcune ore pare non sia un grosso problema, due volte in ventiquattro ore pare sia una media accettabile per un ventenne di oggi, andrebbe sentito il parere delle ventenni, credo che non sarebbero propriamente d’accordo.

Un anticoncezionale approvato dalla chiesa

Quando la tua ragazza ti dice che se avrete un figlio maschio lo vorrà chiamare Massenzio capisci che non è ancora tempo di allargare la famiglia. Ora io non ho nulla contro il nome Massenzio, ho pure abitato in una via di nome Massenzio, però il nome di un finto imperatore romano proprio no.

P.s dopo Massenzio ci sarà Costantino, quello dell’editto del 313 che fa del cristianesimo religione di stato e nome dietro al quale si è nascosto per secoli, fino a quando Lorenzo Valla non gli ha fatto le pulci, il potere temporale della chiesa. No, nemmeno Costantino mi piace, fa troppo Amici di Maria De Filippi.

Il bello di Facebook

Francesco Mucio
October 9 at 12:01pm
chi cazz’è fXXXXX XXXXXXX?

Giuseppe Catino
October 9 at 12:15pm
ah non ne ho idea..dev’essere un nerd che aggiunge amici a capocchia

Francesco Mucio
October 9 at 1:22pm
che strunz’

Giuseppe Catino
October 9 at 2:57pm
ti ha indisposto?

Francesco Mucio
October 9 at 2:58pm
tu lo tieni pure come compagno

Giuseppe Catino
October 9 at 3:47pm
e vabbuò l’ho accettato a schiovere, pensavo lo conoscessi…cmq è buono, non disturba e non sporca

Francesco Mucio
October 9 at 3:50pm
nun ‘enna rompere ‘o cazzo