La compagnia dei blogger poveri

L’altra sera sono andato ad una cena a Parma con dei blogger (non l’ho detto a Johnson altrimenti voleva venire pure lui, a far cosa poi non so), malgrado quel giorno fossi senza internet, nevicasse e avessi deciso di andare a piedi. Tralascio i particolari inutili della cena e veniamo subito al punto, apparentemente in maniera del tutto casuale, ma che alla fine si rivelerà guidata da una mano invisibile ci siamo disposti al tavolo secondo una suddivisione ben precisa.

Io come altri miei compagni di sventura eravamo dalla parte del tavolo riservata dal destino beffardo ai blogger poveri(tm). Come ci siamo riconosciuti come blogger poveri? ad esempio dall’altro lato c’era gente che aveva in mano tre cellulari, di cui un Iphone, un Blackberry e qualche altro smartphone, c’era una reflex Canon appoggiata sulla tavola e ci si scattava foto con qualsiasi cosa, dal telefono all’orologio, ad un certo punto mi è parso di sentire anche anche “sta un po’ ferma che ti faccio una foto con la webcam integrata con la retina che mi è arrivata settimana scorsa dall’America.”

Certo anche noi avevamo dei cellulari e delle macchine fotografiche, un esempio su tutti era chi sedeva alla mia destra, aveva un fantastico cellulare con GPS integrato, integrato da un post-it due per tre incollato sullo schermo monocromatico. Della ragazza che sedeva alla mia sinistra non vi parlo nemmeno, era così blogger povera, ma così blogger povera(tm) che non aveva nemmeno un blog, si doveva far bastare un profilo Facebook, quello accanto a lei addirittura era un tipo da forum.

Se state leggendo queste poche righe e vi state chiedendo se siete un blogger povero allora ponetevi le seguenti domande:

– Ho mai ricevuto l’assegno dal Google Adsense?
– Ho un cellulare con touchscreen?
– Ho un cellulare con più di 25 tasti?
– Mi hanno mai pagato per qualcosa che ha a che fare con il mio blog?
– Mi hanno mai regalato qualcosa per il mio blog?
– Mi hanno mai fatto provare qualcosa che mi sarei comprato/a di mia sponte?

Se non avete risposto di sì a nessuna di queste domande, allora anche tu sei un blogger povero(tm) e hai tutta la mia solidarietà, alle cene blogger sei autorizzato a fare dell’umorismo becero sui blogger ricchi o trovare conforto sulla spalla di un altro blogger povero(tm). Nel caso in cui avessi risposto di sì a una o più di queste domande ma dentro ti senti comunque un blogger povero(tm) scrivi il perché ed rischia di esporti al ludibrio dei veri blogger poveri(tm). Se invece sei un blogger ricco e vuoi insultare i blogger poveri(tm) lascia pure un commento o cose del genere, sarà pur sempre un’altra impressione per i miei adsense.

Johnson: imbianchino

Il povero Johnson (di L’agenda del farmacista) si era illuso di poter raggiungere la fama grazie ad internet, i suoi sogni di gloria sono stati rapidamente ridotti in coriandoli dalla cruda realtà. Ora a prezzi modici vi rinfresca le pareti di casa, anche in tinte pastello.

Update: In omaggio Angeli Negri da cantare quando si dipinge una parete

Johnson pittore

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Luca Sartoni: sguattero

Non è vero che con internet si diventa ricchi per forza, molti vengono presi dal vortice della rete, masticati e poi sputati via un po’ umidicci di saliva. Questa nuova sezione di Mucio.net si preoccupa di tutti quelli che dalla rete non hanno avuto nulla in regalo, anzi hanno dovuto rimboccarsi le maniche e trovarsi un lavoro vero.

Cominciamo con Luca Sartoni di www.lucasartoni.com, costretto dalla rete ad un lavoro umile ma retribuito a differenza dei milionari guadagni promessi da AdSense ma che non ha mai visto.

www.lucasartoni.com sguattero