To SimCity

Arrivare in America è come iniziare a sorvolare una città di SimCity. Già il Canada è strano con tutte quelle foreste che non finiscono più e le città disegnate per bene come nei disegni di un bambino, ma arrivando verso New York, quando l’aereo comincia ad abbassarsi le cose cambiano ancora, inizi a vedere i quartieri residenziali di lusso con le villettine lungo le stradine dove i vicini si conoscono tutti nel bene o nel male, alcune hanno dietro un piccolo rettangolo turchese, una piscina che indica un livello in più. E le macchie color sabbia di forme inusuali, campi da baseball e strani prati verdi con altre macchie di sabbia, all’inizio non capisci poi ti rendi conto che sono campi da golf, prima uno poi un secondo e chissà quanti altri dovranno esserci dietro quegli alberi, perché anche qui, finché non ci si avvicina davvero alla città c’è un sacco di spazio che sembra incontaminato, poi magari è pieno di cartacce di picnic, ma puoi immaginare cosa doveva essere tre o quattro secoli fa quando arrivarono i primi coloni se ancora adesso è così.

E poi si arriva a SimCity davvero: non solo per la forma dei quartieri, perfettamente regolari, ma perché, scendendo di quota, ti rendi conto che le case sono proprio quelle, quelle, quella è la palazzina residenziale che avevo in SimCity 2000, quello è il blocco da 20 abitanti che avevo in SimCity Societies e quelli pure li ho visti in un plastico per trenini o in un wargame, insomma sarebbe da prenderle e giocarci come con le costruzioni e ti viene voglia di appuntarti dove sono quei quartieri per andarci poi dopo, a vedere, da sotto, come sono quelle case, se sono così finte e pulite anche da vicino o come tutte quelle vere che hai visto finora hanno anche loro le scritte sui muri e i manifesti attaccati.

Non parliamo poi delle strade, stia a contare le corsie perché non ti capaciti di come sia possibile che ci siano strade a quattro corsi, più quella di emergenza, per senso di marcia in un posto diverso dalla pianura padana, per lo più tra le case, non delle autostrade insomma, ma delle strade da usare ogni giorno, magari solo per andare al lavoro. Ma anche loro avranno una Salerno-Reggio Calabria?

Casa

Dalla pagina su New York di Wikitravel:

Jaywalking is extremely common among New Yorkers, but can be extremely dangerous. If you cannot properly gauge the speed of oncoming cars it is recommended you wait for the walk signal. An average New Yorker typically jaywalks 10-15 times a day, so do not blindly follow one as they are quite adept at making split-second choices — and while they might have time to make it across, the person behind them might not. If you do jaywalk, driving is on the right-hand side of the road on two-way streets so remember to look left to check for on-coming traffic on your side of the road. Be aware that most streets are one way, so you may have to look right. Most New Yorkers who know which streets go which way will only look in the direction traffic is coming from rather than looking in both directions. A useful mnemonic to remember which way streets (not avenues) go is “evens go east” — or if there are cars parked, look which way they are facing. This helps about 98% of the time. But beware of any bicyclists unlawfully going against the proper flow of vehicular traffic — or, for that matter, police or other vehicles doing the same. (It never hurts to just look both ways, even on a one-way street.)

If you do not wish to jaywalk, be considerate of New Yorkers by not blocking them from crossing at an intersection while you are waiting for your signal.

Già prima di arrivarci sapevo che mi sarebbe piaciuta

Metro 34st

Metro 34th

Non si devono avere molti motivi per innamorarsi di una città, come di una donna, come si possono trovare mille motivi per cui non esserne innamorati, come per una donna.

La metro di New York mi è sembrata sporca, claustrofobia e un degradata, se ci vai tardi ci trovi la gente che ci dorme, se ci vai prima trovi i ragazzini ispanici, finché non razionalizzi che New York è tra le grandi città americane quella con il numero minore di reati, pensi che da un momento all’altro qualcuno ti chiederà dei soldi, qualcuno ti pugnalerà alle spalle mentre un terzo ti vomiterà sulle scarpe.

Insomma a confronto perfino la metro di Milano ci fa bella figura.

Menzione d’onore, tra i personaggi che vi si incontrano, a quelli che canticchiano le canzoni che stanno sentendo, di solito si vedono di sera e non sai mai se siano ubriachi o solo cretini.

(foto originale Metro 34th di francescomucio)