Sabato sera sono uscito a cena con un amico che non vedevo da un sacco di tempo, gli ho portato una stecca di Lucky Strike, che mi ha ripagato della pizza, poi ho visto altri amici che non vedevo da un po’, dalla decina di mesi alla decina di anni, poi ho fatto uno scambio di biscotti e non mi è andata male.
Ma tutto questo non c’entra nulla con il video.
Noi che come modello maschile avevamo Ataru Moroboshi, noi che non ci saremmo mai piegati ad un Mendo, che non ci saremmo mai fatti accomunare ad un Megane, che non avremmo mai smesso di insidiare una Shinobu, nemmeno se una Lamù ci avesse fulminato, noi siamo ancora vivi e continueremo ad esserlo a lungo, alla faccia dei Sakurambo che vediamo intorno.
Questo fine settimana sono stato fuori Varsavia, alla dacia della famiglia di Ola, in una zona dove non c’è altro da fare se non andare al lago e fare attenzione a non calpestare le lumache, oltre ovviamente a mangiare e bere.
Proprio perché non c’era nulla da fare, oltre a copiare delle cose scritte a penna sul computer, avevo pensato di andare a vedere i castori, non perché mi piacciano, ma perché gli volevo tirare delle pietre. Come molti anche io da piccolo sono stato costretto a guardare dei telefilm perché sui canali dove davano i cartoni c’era Don Chuck Castoro invece di qualche robot gigante, così volevo la mia vendetta.
Invece Don Chuck ha colpito ancora, per andare in un posto dove potevano esserci dei castori ho fatto una strada quasi sterrata, quasi perché i polacchi ancora oggi continuano a rivestire le stradine sperdute con delle grosse pietre, che andavano bene con i carretti di legno, ma che a lungo andare si disfano sui lati e lasciano una gobba al centro della strada che è un piacere colpire con il fondo della tua macchina.
Adesso la Bombonera fa un rumore che non promette niente di buono quando è al minimo e oggi o domani andrà a trovare qualche meccanico polacco sperando che il danno non sia eccessivo.
Questo video, un po’ vecchiotto, ha le illustrazioni di una mia amica, voi guardatevelo e se vi piace lasciatele un commento su youtube, così se li legge ed è contenta.
L’avrete già letto un po’ ovunque, oggi sono vent’anni che è morto Andrea Pazienza. Per chi non lo conoscesse consiglio di leggere le ultime storie, incompiute, per sapere dove era arrivato, la storia di Astrarte e per chi lo conosce la storia di Zanardi nel medioevo. Per gli altri c’è poco da dire, guardatevi il video, magari senz’audio, una volta ne ho vista una versione molto più lunga e ancora più impressionante.
Per il resto qualcosa la trovate qui, i fumetti comprateli.
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