Il pittore Gauguin nel bene e nel male II

Viaggio della speranza per Salerno, dei cazzoni facevano casino davanti alla porta del bagno, noi in piedi a stappare una bottiglia di Nero d’Avola e a mangiare buondì ricoperti di cioccolato.

Una ragazza carina che deve andare in bagno:

– Scusate. Permesso.

Il pittore Gauguin si lancia in un salace commento non appena ci supera:

– E mo mettiti pure a pecora.
– Guarda che è la mia fidanzata – ci fa uno accanto a noi con il quale stavamo fraternizzando.
– Ah, scusa.

Poco dopo un dei cazzoni viene a chiederci un bicchiere di vino, ovviamente si rivolge al pittore Gauguin:

– Ehi me ne date un bicchiere, oggi è la mia festa.
– Perchè? oggi è San Coglione?

Cappuccetto Rosso

tutti credevano che quella cattiva fosse cappuccetto rosso, invece…

nel bosco, la nonna con la scusa che era vecchia, malata e rimbambita poteva farsi i fatti suoi del tutto indisturbata…

ai più la cosa sembrerà assurda, d’altronde hanno sempre sentito solo una campana, ma nella casina…

sì, sì, avvicinatevi alla finestra, non abbiate paura, a voi non può farvi nulla quelli in pericolo siamo stati noi…

per tanto, tantissimo tempo…

Cappuccetto seguì il sentiero, non possare dal bosco, è pericoloso, come se essere una bambina la rendesse una stupida, una furba di tre cotte invece…

che occhi grandi, che mani grandi, che bocca grande e a nessuno che venisse il minimo sospetto, il lupo, il lupo, colpa del lupo, lui sempre lui…

già peccato fosse già morto da settimane e arrivò il cacciatore, che sparò alla nonna che si era mangiata cappuccetto e chissà quante altre bambine.

Il testo l’ho scritto ubriaco, delimitando le vignette, i disegni li ha fatti il pittore Gauguin il giorno dopo da sobrio. Come al solito cliccare per ingrandire l’immagine.