8 Comments

  1. Per quello se ne parla a settembre con la pigwa ;)
    Mi sa che i limoni li riciclerò per cucinare, come già sto facendo, o per fare qualcosa con la vodka come si usa qui…

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  2. A me una volta mi avevano invitato a una cena un po’ seria, sono andata a compare una bottiglia di vino e ne ho comprato una mediamente cara. Come faccio qua quando non conosco i produttori, ho giudicato dal prezzo e mi era sembrato che potesse essere mediamente buono.

    Che vergogna, faceva schifo, era una specie di tavernello in bottiglia.

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  3. Di vino? ahi, hai sbagliato proprio paese, purtroppo comprare il vino in Polonia, al supermercato, è la peggiore delle idee che si possa avere. Ci sono poche soluzioni, la prima, meno cara, è buttarsi su del vino non italiano o francese, già ci si aspetta che sia meno buono e si generano meno aspettative, sia in chi compra che in chi lo riceve, un vino ungherese di buon prezzo spesso è la scelta migliore: per 40zl prendi un vino italiano che fa mediamente schifo (mentre in italia con quei soldi prendi un buon vino), mentre prendi un egri bikaver decente. Altra soluzione sono i reparti per i superalcolici di alcuni supermercati, che a volte hanno anche dei vini che costano di più, ad esempio Alma a Promenada ha una sezione alcolici separata dal supermercato e si trova anche qualcosa di buono a dei prezzi non elevatissimi. Infine in alcuni centri commerciali ci sono degli appositi venditori di vini, italiani e non, ma solitamente questo, come dicono dalle mie parti, equivale a scepparsi una mola. Insomma il vino è meglio portarselo dall’Italia.

    Alle cene porta della birra o della vodka ;)

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  4. Sì sì, ora – dopo un’indomani di malditesta – lo so. Ma prima mi pareva brutto portare birra, ecchè, bira, ahò… e invece, vedi. Sbagliando s’impara (così, per dire delle ovvietà!)

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