In volo – Parte 2 – Le cose che mi fanno paura negli Stati Uniti I

Le armi. Principalmente sono il mio timore più grande, gente che non sta bene con qualcosa che spara piombo più velocemente di quanto tu possa scappare e non perché sono fuori forma. Non è che io mi stia preoccupando troppo, il piombo è velenoso.

Quello che temo è che mentre vado dal droghiere a prendere un pacchetto di zigulì, una cocacola e dei marshmallow da fare al microonde, entri il classico rapinatore di droghieri americani che ha dimenticato il bancomat nella lavatrice e deve troppo andare a scommettere sui New York Yankees al punto SNAI di fronte.

Oppure visto che andrò a lavorare nell’Head Quarter, come dicono loro, di una grossa aienda, ho paura che vista la crisi un dipendente licenziato voglia venire personalmente a spiegare che malgrado l’accordo trova col sindacato lui fa parte di una sigla minore che non ha firmato un bel niente e il primo che si muove è un uomo morto.

Appunto mentale: ricordarsi di bere poco e svuotare la vescica ogni volta possibile.

Gli inseguimenti sulle strade. Vado in America per un mese, vado a lavorare in un posto sperso e ovviamente la mia azienda mi affitta duemila dollari di macchina. Io rispetterò i limiti e al massimo mi fermeranno per divieto di sosta, quando mi diranno accosti e cose simili obbedirò, per quanto capitò.

Quello che mi preoccupa invece sono gli altri, il tipo che non si ferma e si lancia a tutta velocità nell’incrocio inseguito dalla polizia della contea, poi entra nell’altra corsi, taglia per il giardinetto della famigliola pronta per il barbecue distruggendogli la piscina, per finire schiantandosi contro l’entrata del droghiere dove ero andato a prendere popcorn glassati, una pepsi al mandarancio e delle gomme alla salsa BBQ. L’unica volta, semmai, che non era entrato nessuno con una pistola.

5 Comments

  1. delle macchine sparate non ti preoccuppare – se sei sopravissuto a salerno dove guidano come deficenti te la caverai anche in america :P anche perche con la tua macchina da pappone fai paura, ancora di piu se ti metti una catena dorata sul collo, e un’altra con un crocifisso di diamanti.

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  2. Reloj: sono già qua da domenica

    ola: ma smettila tu che in Polonia guidano peggio :P E la mia macchina non è nemmeno tra le più grosse

    duckerized: non sembra funzionare molto

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  3. E si che stavo per prendere una xamamina per il viaggio quando ho cominciato a navigare. Poi sono capitata sul tuo blog e mi sono accorta che non bisogna avere necessariamente una meta per viaggiare. Intanto è interessante questo tuo modo di raccontare a metà tra il diario del viaggiatore e la guida turistica. Certo è che sei bravo a scrivere di emozioni. Le butti lì come osservazioni più o meno distratte. Ma,forse tuo malgrado,si capisce che altro non sei che uno scrittore,persino quando ordini un panino, probabilmente prima ancora di digerirlo l’hai già raccontato. Che meraviglia!

    L.

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