Il Molise contro Internet

Una ricostruzione di fantasia di un anonimo del '300 Singolare protesta stamattina davanti al ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca: infatti già prima delle nove, la sede del ministero in viale Trastevere era stata presa pacificamente d’assedio da almeno duecento persone, più una decina tra mucche e pecore, che cantavano canzoni popolari e regalavano assaggi di biscotti, formaggi e, perchè no, vino ai passanti che ancora insonnoliti passavano di lì per recarsi al lavoro.

E non possiamo dare torto ai romani curiosi o ai soliti giapponesi pronti con le loro macchinette ad immortalare un’insolita festa di paese nel pieno centro di Roma, costumi e balli tipici formavano un variopinto carosello sotto gli occhi severi delle guardie del ministero.

Questa stravagante manifestazione è stata la forma prescelta dai rappresentanti del Molise per sensibilizzare il neoministro all’istruzione Giuseppe Fioroni alla sempre scarsa visibilità data alla loro regione dai libri di testo e dai programmi scolastici.

Davanti al ministero stamane c’erano il vicepresidente della regione Antonio Sozio e dodici sindaci con le loro fasce tricolori. Quando arriviamo il vicepresidente si fa incontro ai giornalisti e spiega le motivazioni della protesta: “Sono anni che il Molise viene considerata una regione di serie B, ad esempio il parco nazionale viene definito parco nazionale d’Abruzzo e non parco d’Abruzzo, Lazio e Molise. Perfino su internet si ironizza sulla nostra regione, che ha dato all’Italia fior di italiani.”

Alle accorate parole del vicepresidente di centrodestra fa eco il sindaco Cloridano Bellocchio sindaco di Guglionesi, esponente di spicco dei DS molisani, “noi crediamo che il ministro abbia il potere e l’autorità per poter ristabilire i giusti equilibri nei programmi scolastici, il Molise è una regione ricca di storia e di bellezze naturali è un peccato che venga spesso dimenticata.”

E non possiamo dare torto ai molisani arrivati oggi a Roma, con l’ultima finanziaria sono state decurtate le ore di geografia delle scuole primarie e secondarie e per i docenti è sempre più difficile affrontare il programma come negli anni scorsi, si è giunti a dover effettuare dei dolorosi tagli, quindi via regioni come il Molise, la Val d’Aosta, le Marche e la Calabria, pur di rientrare nei costi.

Così va l’Italia quando la cultura si deve piegare alla calcolatrice.

(nella foto: una raffigurazione trecentesca del paese mitologico di Molise)

11 Comments

  1. con l’ultima finanziaria sono un bel po’ le cose decurtate!

    OT sì, visto il link, davvero inquietante! A una prima occhiata sembrava davvero il blog di una delle tredicenni impasticcate di cui parlavo…
    Buona serata!!

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  2. arte: non ti fidare mai del tutto di quello che scrivo :P

    Broadway9: un grandissimo artista

    erba: si, avanti march! o_O

    Fulvia: la loro protestano uguale, per il commento era un’immagine, ma vengo a rispondere da te

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  3. un mio ex collega nero di nome Kalilou, battente bandiera Malense si dice fiero e onorato di avere un prozio originario della splendida cittadina molisana di Termoli. è il suo fiore all’occhiello. non facciamolo appassire! ps Kalilou ti saluta mucio

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