Cose che ho imparato sui giovani d’oggi

Puoi stare con una anche se non l’ami, non le dici ti amo e spendi centinaia di euro per un regalo, naturalmente a quel punto puoi averne anche un’altra, funziona allo stesso modo, spendi solo un po’ di meno per i regali e alla fin fine le scambi, quando litighi o discuti un minimo con una puoi andare con l’altra.

Naturalmente è importante tenere le due cose ben distinte, solo una, quella che prende meno regali, può sapere dell’altra, di quella ufficiale. Utilizzare le stesse espressioni ed un numero limitato di frasi permette di evitare gaffe, cadere in contraddizioni e far finire il giochino. Se hai cattiva memoria non usare la fantasia, sarebbe controproducente. La fantasia usa per le scuse, ma poi segnatele da qualche parte, per ripassarle quando sei da solo.

Se sei uno di quelli che escono la sera con gli amici e tornano ubriachi o fatti a casa, la soluzione migliore è mettersi con una molto più piccola di te e rispettarne orari e ritmi. Questo ridarà un ritmo civile e salute alla tua vita. Attenzione che la differenza d’età non superi i limiti consentiti dalla legge.

Avere un periodo refrattario di alcune ore pare non sia un grosso problema, due volte in ventiquattro ore pare sia una media accettabile per un ventenne di oggi, andrebbe sentito il parere delle ventenni, credo che non sarebbero propriamente d’accordo.

Morti

I morti parlavano tra loro e si raccontavano storie fantastiche, tranne Bastek, lui non ci stava, non si era abituato alla cosa. Di solito i morti si raccontavano le cose fatte durante il loro tempo nel regno dei vivi, ma quando finiscono queste storie sono costretti ad inventarsene di nuove. I più scaltri lo capiscono per tempo, così prima di finire il repertorio di storie mondane le inframmezzano con finzioni.
Per Bastek questo era un’assurdità, raccontare storie inventate, quando ormai si era morti. Senza pensare che anche la vita prima della morte poteva essere un’invenzione.

(disclaimer: I racconti del treno sono stari scritti su un Milano-Salerno, con l’obiettivo di scrivere cento racconti brevissimi durante il viaggio. Sono arrivato ad una trentina. Questo è il risultato)