
Li ho visti qualche settimana fa, Ola doveva ancora andare via, era domenica ed eravamo usciti per comprare solo due cose per il pranzo, l’unico supermercato aperto a Bologna raggiungibile senza auto era lontano da casa e non volevamo tornare portando troppa roba in autobus, così li ho lasciati lì, sebbene avessero già fatto breccia nel mio cuore con la loro crema e con la loro granella di nocciola. O almeno così sembrava.
Li ho comprati l’altro ieri, Ola è partita e spero mi perdonerà se ho ceduto così facilmente alla tentazione, ma avevo fame, in pausa pranzo e non ce l’ho fatta più, li ho presi dallo scaffale quasi senza guardare, l’ultimo articolo preso prima delle casse. Quando la commessa l’ha battuto non ho sentito il solito bip elettronico ma una nota lieve e sublime che mi ha fatto quasi dimenticare che costano due euro.
Poi c’è stata la delusione. Sono piccoli, la crema di nocciola è poca e poco cremosa, quella che poteva essere granella di nocciola è solo riso soffiato ricoperto di cioccolato al latte. Mi ero aspettato il paradiso mi sono ritrovato in un umidiccio purgatorio.
Intendiamoci i nuovi Togo non sono dei biscotti cattivi o di pessima qualità, sono dei biscotti al cioccolato perfettamente nella media, dei wafer alla nocciola e cioccolato al latte, però non sono nemmeno lontanamente paragonabili a dei Grisbì, la crema alla nocciola non è quella che trovate nei Duplo e il wafer è meno buono di quello del Kinder Bueno per fare.
I Togo Double sono solo una presa in giro, l’immagine che vedete sulla confezione è finta, non sono nato ieri e non mi aspettavo un biscotto di dieci centimetri, ma nemmeno dieci biscotti dieci confezionati singolarmente solo per occupare più spazio all’interno del pacco.
Sono sinceramente deluso e li sconsiglio a tutti, molto meglio i vecchi Togo.
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