Andare ad una festa è fare colpo su delle ragazze da sempre una botta di autostima non da poco, se poi la festa è a casa tua e ti invitano in una stanza buia, allora per la settimana successiva e anche più si potrà anche camminare a mezzo metro da terra guardando gli altri uomini dal alto verso il basso sentendosi a metà tra Johnny Depp e Brad Pitt anche se in realtà si è a metà tra Danny De Vito e Steve Buscemi…
Prima che mi iniziate a chiedere dettagli vi dirò che:
- la festa era il compleanno di mia nipote che faceva un anno;
- le tre ragazze avevano la mia età… in tre;
- nella stanza buia il gioco era spaventarmi e prendermi in giro, grazie a “la poltrona parlante” e “il serpente bianco dagli occhi azzurri”;
- posso comunque guardare gli altri dall’alto in basso visto che ci ho fatto l’abitudine.
Altre informazioni utili e un po’ meno raccattate quella sera:
- mio cugino fa il servizio civile aiutando un poeta;
- le mie cugine mi prendono continuamente in giro;
- mio zio dice che qualche volta mi ha visto in giro la sera e che non mi offre da bere perchè non gli conviene;
- a conferma di mio zio, all’easy riders mi fanno lo sconto sulla guinness, all’Antica Birreria Nino mi fa provare roba nuova, al Clipper il barman sa che sto per chiedergli una capirissima appena mi vede… ehm… forse mio zio ha ragione.
Per la curiosità di qualcuno il soprannome datomi sabato sera da una delle bambine è stato “Checchino” e chi aggiunge qualcosa è davvero uno, parole sue, “sbaccala!”
Ps la mia consulente mi ha detto che sto diventando buono, la cosa è preoccupante.
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