Con il suo modo spigliato di condurre la trasmissione e il suo modo di fare amabilmente provocatore, e qui bisogna essere onesti, soprattutto con gli ospiti di cui condivide meno le idee, Giovanni Floris si sta guadagnando negli ultimi anni simpatie e popolarità anche nell’ambiente GLBT.
Adesso che è anche cambiato il vento al governo, lo vedremo sicuramente scavallare dalla terza rete alla seconda, come fece anni fa Santoro, ma a differenza del Michele censurato, Giovanni ha tutte le carte per rimanere in tv ancora a lungo, almeno fino al prossimo decennio, quando avrà la sua definitiva consacrazione a icona del movimento gay.
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