Daily Archive for January 22nd, 2006

Il gioco dei film ridotti

Vediamo quanto siete bravi ad indovinare i titoli di questi film dai miei riassunti. Le soluzioni, ovviamente, cliccando su continua.

1 Per una volta i buoni vogliono distruggere qualcosa al cattivo
2 Al mare, ma non nel weekend che c’è un traffico animale
3 Cambiare vita in balìa di una bàlia
4 Meglio i nazisti che la galera
5 Tonno in scatola del baltico verso le tavole dei texani
6 Sfuggire alla moglie per conquistare un’isola
7 C’era una volta un camionista, un cinese e un morto
8 Si, la vita è tutta un trip
9 Quella volta che scambiai una roulotte per un diamante
10 Los Angeles spara, Chicago risponde

Nei commenti fatemi sapere quanti ne avete indovinati.

La soluzioni

(1 Trilogia de Il signore degli anelli)
(2 Un mercoledì da leoni)
(3 Mary Poppins)
(4 Quella sporca dozzina)
(5 Caccia a Ottobre rosso)
(6 L’imperatore di Capri)
(7 Grosso guaio a Chinatown)
(8 Matrix)
(9 The Snatch)
(10 Beverly Hills Cop)

Alaska


La fanno facile in Alaska, senza gli orsi polari, con gli eschimesi o i cacciatori di pelli, coi i lupi selvaggi che oramai sono rimasti in tre, uno zoppo, uno cieco e uno che è convinto di essere un ramo di un albero.

Qualche giorno fa mia moglie mi fa: reggi un po’ qui, poi è sparita, con la moglie del mio vicino e per un bel po’, spero non di farà più sentire.

Tu non mi capisci, tu non mi comprendi, non mi porti mai da nessuna parte. O santissima Madonna, ma dove diavolo ti dovrei portare? dove vuoi andare? andiamo al mare e l’acqua è troppo fredda, andiamo in montagna e qui si cammina troppo, e qui no, e lì no, adesso poi che deve nascere il bambino non possiamo mica strapazzarci troppo!

Diavolo, pensavo si sarebbe calmata un po’, invece è peggio di prima: e che noia, e che palle, non facciamo mai niente, non succede mai niente.

Perfino i miei amici ormai hanno imparato a conoscerla, quando mi incontrano mi fanno “è nei paraggi?” La temono, la fuggono, non sono geloso, ma vorrei tanto, magari avrei la scusa per dirle di stare zitta cinque minuti, invece niente.

Nessuno ha il coraggio di avvicinarla, il mese scorso ci ha provato uno dei professori della stazione qui vicina, non l’ha fatto nemmeno arrivare a rivolgerle la parola che gli ha lanciato un’occhiatacci che se non faceva fredddo come quel giorno il professore rischiava di rimanere incenerito.

Gente per bene quelli della stazione, ma un po’ matti, l’altro giorno parlavo di mia moglie con uno di loro che a un certo punto mi fa “Certo che voi americani, che vi portate le mogli al polo siete proprio eccentrici!” “Ehi” gli ho risposto “io non sono un americano, sono un pinguino.”