Daily Archive for October 31st, 2005

Determinate forme di apologetica non si confanno a signorine di buona famiglia.

Se Milly avesse anche solo sospettato che suo marito la tradisse probabilmente non sarebbe diventata l’amante di Sten. Sten era un ragazzo alto e magro, dal colorito pallido e i capelli scuri, un che di orientale gli allungava il taglio degli occhi e il lungo cappotto ne accentuava l’altezza e la magrezza. Sten era il maestro di musica di Josephine, la figlia quattordicenne di Milly e suo marito. Ormai pronta per diventare una donna, Josephine divideva il suo tempo tra il piano, i giochi e lo studio sotto la supervisione della sua tutrice, la signorina Swift. Arrivata dalla città due anni prima la signorina Swift aveva conquistato l’apprezzamento dei genitori di Josephine con un misto di buone maniere, referenze e dolcezza, che aveva colpito soprattutto il signor Thompson. James Thompson era il figlio del più famoso Willright Thompson, divenuto celebre per la sua impresa di perforazione che aveva preso parte anche al taglio del canale di Suez. L’Egitto che terra incredibile, era da lì che arrivava Asha, la donna di servizio di casa Thompson, ormai cinquantenne era arrivata a Londra trent’anni prima portata da Willright come un trofeo o piuttosto una schiava, avevano avuto una figlia Elizabeth che ormai aveva ventisette anni. Terminati gli studi Elizabeth era diventata insegnante elementare presso la scuola del quartiere, lì aveva conosciuto Sten il maestro di musica ed erano diventati buoni amici, Sten cercava un modo per guadagnare qualcosa in più, Elizabeth un modo per vendicarsi.

Sesso, decadenza, abusi, privazioni, meschinità e quanto altro può starci nella vostra mente malata nella prossima puntata di “Sesso, decadenza, abusi, privazioni, meschinità e quanto altro può starci nella vostra mente malata”

Ritorno al pio borgo

Te la ricordi l\’estate?

Noia

La giornata procedeva fin troppo noiosa in ufficio, il cielo era di un celeste grigio che nemmeno lui sapeva bene dove voleva andare a parare. Sbadiglio. Un po’ di musica nelle orecchie non poteva risollevare la giornata, ci voleva qualcosa, di più. Tra un po’ ci sarebbe stata la pausa pranzo, ne avrebbe approfittato per uscire, con la scusa di andare a mangiare avrebbe preso la macchina e senza dare troppo nell’occhio avrebbe svoltato a sinistra invece di andare come gli altri dritto. Poi la strada di casa e il letto dove dormire un paio di ore e far arrivare in fretta la sera, la notte e poi domani ricominciare, magari con un po’ di voglia in più arrivata con il sonno.